Comitato ospedale: «Qui la chirurgia multidisciplinare»

6 Maggio 2016

ATESSA. Il Comitato spontaneo in difesa del territorio è sconcertato dalla decisione della Asl di smantellare due delle tre sale operatorie di Atessa. «Siamo tanto più sconcertati perché questa...

ATESSA. Il Comitato spontaneo in difesa del territorio è sconcertato dalla decisione della Asl di smantellare due delle tre sale operatorie di Atessa. «Siamo tanto più sconcertati perché questa decisione è stata presa mentre a Pescara, con l’assessore Silvio Paolucci, ci stiamo confrontando su come deve essere riconvertito il San Camillo de Lellis», afferma Debora Fioriti, portavoce del comitato. «Paolucci», continua Fioriti, «ci ha detto che ci saranno venti posti letto per ospedale di comunità, venti posti letto per la riabilitazione e venti posti letto per la Rsa. Noi abbiamo preso atto di questa volontà, ma la riteniamo insufficiente a soddisfare le esigenze del nostro territorio». Per il Comitato, il San Camillo deve essere specializzato nella chirurgia ambulatoriale multidisciplinare, che serve a soddisfare tutte le richieste inevase di questo territorio. «Per avere una buona chirurgia di questo tipo, devono esserci almeno due sale operatorie ben attrezzate e il servizio deve svolgersi per cinque giorni la settimana. «Chiediamo, quindi, all’assessore di riconsiderare le decisioni del manager Asl Pasquale Flacco, e di avviare un costruttivo confronto tra i responsabili politici della sanità abruzzese». (m.d.n.)

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