Commercio in festa, è lite: negozi chiusi e città vuota

L’opposizione accusa: «Commercianti non coinvolti, troppe vetrine spente» Ma il bilancio del sindaco e dell’assessore Pantalone è positivo: «Lo rifaremo»
CHIETI. Il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Manuel Pantalone parlano di «ottimo esordio» e assicurano che «è andata bene» con i negozi che hanno fatto affari; Fratelli d’Italia invece attacca: «Sindaco e assessore vivono un’altra città», dicono il capogruppo Carla Di Biase e i consiglieri Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia. È polemica sulla Notte del commercio andata in scena sabato, in centro e allo Scalo. Il bilancio della manifestazione, con la possibilità per i negozi di restare aperti fino a tardi, è un bicchiere mezzo pieno per l’amministrazione mentre, per l’opposizione, è mezzo vuoto. «È evidente che abbiamo assistito a una città popolata da abitanti in cerca di un po’ di fresco», affermano i consiglieri FdI, «che hanno trovato negozi aperti solo grazie alla buona volontà dei soliti e pochi commercianti rimasti operativi fino a mezzanotte. Gli altri, come hanno riferito lamentandosi, non sono stati né contattati né messi al corrente dell’evento». Secondo la minoranza, «poche centinaia di persone» hanno partecipato: «Un clamoroso insuccesso facilmente documentabile con i tanti negozi chiusi, piazze e strade semivuote. Eppure bastava semplicemente copiare quanto di buono fatto in precedenza da noi».
Ferrara e Pantalone non ci stanno e replicano: «Il nostro obiettivo di rianimare il commercio di vicinato sicuramente è stato centrato, a giudicare dalla gente in giro e, soprattutto, da quella che ha fatto acquisti nei negozi. Ringraziamo la città che ha risposto, ma un grazie va ai commercianti che hanno supportato l’invito dell’amministrazione e condiviso con le associazioni di categoria, rilanciandolo anche con piccoli eventi e idee per arricchire il format che sicuramente riproporremo, perché ha funzionato. Volevamo dare evidenza al commercio, per questo abbiamo dato un rilievo minore agli eventi: per le prossime edizioni potenzieremo entrambi questi aspetti, costruendo la formula migliore con gli addetti ai lavori e dopo ieri siamo certi che avremo la piena collaborazione del comparto, che deve essere coinvolto sempre di più per diventare protagonista della necessaria rinascita. Come amministrazione metteremo in campo le forze e i progetti possibili perché Chieti torni ad avere la sua legittima attrattiva anche in questo campo, abbiamo allo studio sia iniziative per attirare pubblico, che provvedimenti in grado di rispondere alle domande rimaste inevase per troppi anni, prima fra tutte quella dei parcheggi, il tutto nel rispetto dei parametri del piano di riequilibrio dei conti dell’ente, che indica la rotta da seguire perché la città torni a programmare il suo futuro. Ma l’iniziativa di sabato, volutamente dedicata solo al commercio», dicono Ferrara e Pantalone, «ci invita a proseguire su questa strada, arricchendo di eventi e contaminazioni fra turismo, cultura, arte e spettacolo l’offerta cittadina».
FdI, invece, boccia la festa: «Ritentassero, magari prima rilanciando con atti concreti e non con set fotografici il settore commercio e manifestazioni, esclusivamente riservato per riconoscenza al candidato delle liste del vicesindaco e in balìa della sua inconsistenza». (p.l.)

