Commercio in ginocchio per l’emergenza

Allarme dai sindacati dei negozianti: «Serve sostegno». Posti di blocco dei vigili alle porte di Caldari
ORTONA. L’elevato numero di contagi sul territorio ortonese impone un maggiore controllo sulle strade della città per verificare il rispetto delle stringenti disposizioni adottate dal Comune di Ortona attraverso le ordinanza emanate dal sindaco Leo Castiglione. Carabinieri, polizia municipale e forze dell’ordine in generale continuano nel monitoraggio del territorio. La polizia municipale, in particolare, ieri si è concentrata nella zona di Caldari, in ingresso ed uscita dalla popolosa contrada. La foto, scattata lungo la Marrucina, nella zona di Caldari stazione, dimostra come l’arteria viaria fosse praticamente deserta. Non sono state riscontrate irregolarità tra le poche persone in transito, tutte munite di autocertificazioni e dirette principalmente ad acquistare beni di prima necessità.
E rimanendo in tema di acquisti preoccupano i risvolti che il coronavirus avrà sul commercio ortonese. Da Ortona, la consigliere provinciale di Confcommercio, Fioralba Castellano, si rivolge alle istituzioni: «Il Covid-19 passerà, speriamo al più presto, ed è importante che gli enti preposti ci siano». E aggiunge: «Occorrono degli incentivi da parte degli enti pubblici per il continuum delle piccole ma indispensabili realtà». Nei giorni scorsi si è verificato anche un furto in una tabaccheria in pieno centro ed è alto il timore che ce ne possano essere altri nei negozi chiusi a causa dell’emergenza. «Qualora le forze dell'ordine non riuscissero ad adempiere alla salvaguardia delle nostre attività, prendendo atto del notevole sforzo a cui in questi giorni sono sottoposti, è auspicabile che il Comune ci aiuti contribuendo alla tutela dei nostri esercizi attraverso strumenti idonei quali sorveglianza privata e videosorveglianza», dichiara Castellano. «Dalla sede provinciale di Confcommercio già dall’11 marzo è stato inviato un comunicato al prefetto, alla questura e al comando dei carabinieri con cui si esprimevano i timori di furti e rapine nelle città deserte a causa del coronavirus». Infine l’appello alla cittadinanza ed ancor prima all'intera categoria degli esercenti: «Nei tempi del Covid-19 acquistate in città. Solo così facendo abbiamo la speranza di sopravvivere per poi tornare a risplendere».
Intanto ieri mattina il sindaco Leo Castiglione ha consegnato alla casa di riposo di Ortona 200 guanti e 150 mascherine monouso. La restante parte dei dispositivi è stata donata alla Caritas. I pochi dispositivi arrivati sono stati dati a chi, in questo momento, pur dovendo assicurare servizi di cura e assistenza non ha dispositivi di sicurezza. (a.s.)
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