Commissari dimissionari? «Manca l’atto scritto»

Frane, la conferenza dei capigruppo si riunisce per le sostituzioni ma non fa nulla Giangiacomo (FI): perso tempo prezioso. Desiati (Ppv): mera dimenticanza
VASTO. Si riunisce per procedere alla sostituzione dei quattro membri dimissionari, ma è costretta a rinviare di 48 ore le nomine. Si è conclusa con un nulla di fatto la conferenza dei capigruppo consiliari che ieri avrebbe dovuto integrare la Commissione di studio per il dissesto idrogeologico dopo le dimissioni rassegnate nei giorni scorsi da Massimo Desiati (Progetto per Vasto), Davide D’Alessandro (indipendente), Andrea Bischia (Progetto per Vasto) e Massimiliano Montemurro (Udc). I quattro consiglieri di minoranza hanno deciso di lasciare l’incarico non senza esprimere disappunto su una serie di circostanze, tra cui la mancanza del numero legale nella terza riunione dell’organismo consiliare, nato col compito di prendere visione degli studi e delle ricerche sui fenomeni franosi e di elaborare proposte che consentano al Comune di programmare gli interventi.
Ieri, però, la conferenza dei capigruppo ha dovuto prendere atto che la lettera di dimissioni dei quattro membri di minoranza non è mai stata protocollata in Comune. Una questione più formale che sostanziale, si dirà, ma che è riuscita lo stesso a scatenare le proteste di Guido Giangiacomo, capogruppo consiliare di Forza Italia. «Abbiamo solo perso tempo», commenta contrariato l’esponente forzista, «non è stato possibile sostituire i quattro consiglieri perché le dimissioni non sono mai state formalizzate. Si continua a fare fumo e a non affrontare i problemi. La Commissione di studio, proposta da me e dal collega Antonio Monteodorisio, potrebbe essere un ottimo strumento se ci si crede veramente e se non diventa un luogo per fare politica. In caso contrario rischia di rivelarsi un flop», aggiunge Giangiacomo che invita tutti a mettersi al lavoro per risolvere i problemi della città, alle prese, dopo la frana del muro di contenimento dei giardini napoletani di Palazzo D’Avalos, con il crollo dell’antico stabile di via Santa Lucia. Insomma, i problemi sono all’ordine del giorno.
Finora la Commissione di studio sul dissesto idrogeologico si è riunita solo due volte: ha eletto il presidente nella persona di Corrado Sabatini (maggioranza) e il vicepresidente Desiati, ma non è ancora entrata nel merito delle questioni. Poi ci sono state le dimissioni dei quattro membri che ora devono essere sostituiti. «La lettera di dimissioni non è stata ancora protocollata per una mera dimenticanza», spiega il capogruppo di Progetto per Vasto, «non abbiamo cambiato idea e l’ho ribadito anche ieri nella conferenza dei capigruppo». (a.b.)
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