Commissariato, crepe e calcinacci

L’edificio di viale Sant’Antonio ha 24 anni, ma le pareti si stanno sgretolando. Un pericolo per cittadini e poliziotti
LANCIANO. Il commissariato della Pubblica sicurezza di viale Sant'Antonio si sta lentamente sgretolando e necessita di urgenti lavori di manutenzione.
L'attuale struttura che ospita sia la Polizia di Stato che il distaccamento della Polstrada non può certo essere definita vecchia perché è stata completata e inaugurata solo negli anni '90, ma da qualche tempo ha iniziato tuttavia a far registrare il distacco di calcinacci con maggiore frequenza. Un pericolo e per le decine di persone che ne varcano quotidianamente il cancello per effettuare le varie agli sportelli amministrativi dove vengono espletati servizi come il rilascio dei permessi di accompagno, il rinnovo di licenze e passaporti e le istanze del servizio immigrazione e soggiorno. Del resto basta osservare il colonnato di cemento accanto al citofono dell'ingresso per verificare di persona il primo evidente e forte scollamento nel blocco perimetrale esterno.
Per non parlare poi dei pezzi di intonaco e cemento staccatisi dai muri della struttura all'interno del cortile, ad esempio accanto alle insegne luminose dove in qualche caso è addirittura possibile scorgere i ferri delle fondamenta.
Ventiquattro anni di vita dovrebbero costituire la piena giovinezza per un edificio in cemento armato consegnato infiocchettato e nuovo, soprattutto in considerazione della vita media degli impasti cementizi che se miscelati con cura possono resistere tranquillamente alle intemperie per numerosi decenni. Il fatto è che i tanti micro smottamenti del terreno su cui poggia la struttura e un servizio di manutenzione forse non di primo ordine hanno lasciato sui muri abbondanti spaccature ancora visibili a vista che non rappresentano sicuramente un bel biglietto da visita per l'importante Corpo dello Stato. Dagli agenti frentani bocche cucite e nessuna informazione in merito, del resto loro sono abituati a lavorare in silenzio per poter continuare a conseguire gli importanti risultati fatti registrare negli ultimi anni, ma per tirare la somma è sufficiente tuttavia osservare da soli l’evidenza delle tante "toppe" alle pareti messe qui e là negli anni a coprire le ricorrenti fenditure. E non si tratta solo di mancanza di decoro per una sede che ospita una istituzione importante della città. Ma di sicurezza. Un problema che che si riversa sui cittadini-utenti, ma anche su chi ci lavora quotidianamente.
In precedenza Polizia e Polstrada erano situate in sedi diverse, la prima in via Piave l'altra in via del Mare ma con largo anticipo sull'attuale spending review nel passato venne giustamente deciso di unificare le due sezioni e creare un polo unico della Sicurezza risparmiando così tanti bei soldini sugli onerosi affitti dell'epoca.
Tant'è che oggi il Sap, Sindacato auronomo di polizia, continua la campagna di informazione e sensibilizzazione lanciata da alcuni anni con tanto di raccolta firme per riformare l'apparato della sicurezza considerato ancora ridondante e continuare l'unificazione delle forze di Polizia con altri Corpi dello Stato ma le resistenze al momento sembrano non mancare.
Arnolfo Paolucci
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