Commissario, la palla passa al prefetto

Ortona verso il voto. Corona avvia le procedure: accertate le dimissioni di D’Ottavio, ci sarà la nomina
ORTONA. Al via la procedura per il commissariamento di Ortona.
Scaduti i venti giorni utili al sindaco per ripensarci (l’ultimatum sulla carta era domenica, ma essendo giorno festivo è slittato di 24 ore) da oggi avrà inizio il percorso che porterà alla nomina del commissario prefettizio. Il primo passo sarà quello con cui il prefetto di Chieti Antonio Corona si accerterà che il sindaco Vincenzo D’Ottavio non abbia ritirato le dimissioni.
Una volta acquisita ufficialmente l’informazione si procederà alla nomina del commissario ed allo scioglimento del Consiglio comunale. Ci siamo, dunque. Termina qui l’amministrazione D’Ottavio, con qualche mese di anticipo rispetto alle elezioni che avrebbero potuto confermarlo o sostituirlo con un nuovo primo cittadino. Quattro anni e mezzo intensi alla guida di Ortona ma anche difficili, caratterizzati da problematiche, discussioni, crisi politiche, azzeramenti di giunta. Non c’erano più le condizioni per andare avanti secondo l’ormai ex sindaco, che proprio sulle pagine del Centro di ieri ha rivelato come «il rammarico più grande è quello di non aver potuto portare a termine una serie di cose, perché mi è stato di fatto impedito a causa di una costante mancanza di numero legale in Consiglio comunale, ma qualche volta anche in Giunta».
Lo stesso D’Ottavio ha parlato di «pseudo-maggioranza», ammettendo di aver provato invano ad andare avanti fino al termine del mandato. «Non c’era più il feeling politico per proseguire». Insieme a lui cadono la giunta e il Consiglio comunale, con quest’ultimo che ha portato a compimento oltre 400 delibere.
Nel 2012 sono state 24, nel 2013 invece 75, 80 nel 2014, 100 nel 2015, ben 121 nel 2016 e 15 in questo primo scorcio di 2017. Si è discusso di temi importanti come il piano regolatore e l’insediamento del deposito Gpl per citarne qualcuno, e su tanti altri punti importanti ci sarebbe potuto essere un confronto. «Per una questione di pochissimi giorni non si è potuto portare in Consiglio un argomento come il piano demaniale marittimo», ha sottolineato il presidente del Consiglio comunale, Ilario Cocciola. Si chiude un capitolo, se ne apre uno nuovo, di pochi mesi e fino alle prossime elezioni. Un periodo nel segno del commissario. (a.s.)
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