Commissione blindata sui messi comunali

2 Giugno 2023

A porte chiuse la riunione della Vigilanza sul caso del volantino anonimo con i vincitori del concorso

VASTO. Il concorso per l’assunzione di tre messi notificatori approda in Commissione di vigilanza, ma la seduta si svolge a porte chiuse per consentire l’audizione del segretario generale, Aldo D’Ambrosio. È andata in scena ieri, nell’aula consiliare, tra imbarazzi, conflitti di interesse e timori di violare la privacy, la seduta dell’organismo presieduto da Vincenzo Suriani (Fdl). C’è stato appena il tempo di una breve introduzione da parte del consigliere Guido Giangiacomo, che ha illustrato i motivi per cui le minoranze compatte hanno chiesto la convocazione della Commissione consiliare permanente, facendo cenno al famoso volantino anonimo in cui vengono riportati i nomi dei (presunti) vincitori del concorso.
Poco dopo i giornalisti presenti sono stati invitati ad allontanarsi per consentire l’audizione del segretario che ad inizio seduta, aveva dichiarato la sua preferenza per una riunione senza pubblico. «Non ho problemi a fare la seduta a porte aperte», ha esordito D’Ambrosio, «ma ho il dovere di dirvi come stanno le cose e quindi di fare nomi». «L’obiettivo è quello di approfondire alcuni aspetti del concorso la cui graduatoria è stata pubblicata nei giorni scorsi criptata, cioè senza i nomi», ha spiegato dal canto suo Giangiacomo, «l’audizione del segretario e del dirigente è stata chiesta per parlare della procedura seguita e di alcune irregolarità da noi riscontrate. Sarà mia premura fermarmi nel momento in cui c’è il rischio di violare la privacy».
A quel punto Suriani ha chiesto più volte ai componenti della Commissione di esprimersi in merito con una votazione che ha registrato l’astensione dei componenti di maggioranza (Francesco Del Viscio, Alessandro La Verghetta, Nicola Di Stefano, Marino Artese, Giuseppe Napolitano e Giuseppe Forte) e il voto favorevole ad una seduta a porte chiuse delle minoranze (Giuseppe Soria, Alessandra Cappa, Alessandra Notaro, Dina Carinci), per consentire al segretario di esporre i fatti.
«Non abbiamo nulla da nascondere», ha tuonato Forte, «si possono fare i nomi di tutti perché l’operato dell’amministrazione comunale è all’insegna della massima trasparenza. Non capisco perché tanto rumore su un concorso pubblico. A San Salvo hanno assunto dodici persone e nessuno ha detto nulla. Qui da noi è scoppiato il putiferio».
Era prevista anche l’audizione del dirigente Vincenzo Toma, che con una mail ha giustificato la sua assenza per «una ricorrenza familiare» e si è reso disponibile per un’altra convocazione da concordare. Si è invece allontanato dall’aula il consigliere comunale di maggioranza Luigi Marcello nel momento in cui il presidente della Commissione Suriani ha chiesto se ci fossero componenti «incompatibili e con conflitti di interesse».
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