Commissione consiliare saltata: lo scontro in Comune si allarga

23 Gennaio 2023

CHIETI. Centrosinistra e liste civiche della coalizione di maggioranza scendono in campo a difesa del presidente del consiglio comunale Luigi Febo, il cui nome è finito sul tavolo del prefetto Mario...

CHIETI. Centrosinistra e liste civiche della coalizione di maggioranza scendono in campo a difesa del presidente del consiglio comunale Luigi Febo, il cui nome è finito sul tavolo del prefetto Mario Della Cioppa a causa di una denuncia dei gruppi d’opposizione. A fare infuriare le minoranza è stata la decisione di Febo di annullare una seduta della commissione Statuto e regolamento presieduta dalla consigliera di Azione politica Serena Pompilio.
La consigliera, insieme a tutta l’opposizione, ha deciso di rivolgersi al prefetto, sostenendo che il presidente Febo non potesse legittimamente disdire la convocazione della commissione.
«Come al solito la consigliera Pompilio cerca di trovare il modo di innescare inutili e sterili polemiche», dicono i tre consiglieri di Liberi a Sinistra Silvio Di Primio, Edoardo Raimondi e Valentina De Luca, «la consigliera Pompilio che grida allo scandalo, già da martedì 17 gennaio era stata messa a conoscenza, tramite mail, che la convocazione prevista per venerdì era da rimandare a causa dell’assenza dell’assessore chiamato a relazionare sul Regolamento per la Coprogettazione. Solo l’arcinota carenza di personale comunale dedicato ha fatto sì che la comunicazione ufficiale arrivasse giovedì 19. Ma, si ribadisce, la consigliera ne era già a conoscenza».
Sulla stessa i linea i consiglieri del Pd Filippo Di Giovanni, Barbara Di Roberto, Paride Paci e Pietro Iacobitti: «Accuse, quelle dei gruppi di opposizione», dicono i dem, «che strumentalmente si rivolgono ad altre figure istituzionali costringendole ad esposizioni giornalistiche magari indesiderate, non solo infondate in quanto al merito, bensì da noi ritenute verosimilmente, ma volutamente, lesive dell’immagine pubblica e istituzionale del presidente del consiglio. Presidente che mai ha abdicato al suo ruolo super partes, ma che viene chiamato in causa e legittimamente interviene proprio ai fini del regolare svolgimento dei lavori di commissione e sempre nell’interesse dell’efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa».
Nel merito, i consiglieri spiegano che «sebbene sia in capo al presidente di commissione la prerogativa della convocazione, questa stessa prerogativa è data al presidente del consiglio, dal che la prerogativa della revoca».
Intervengono anche i consiglieri delle civiche Chi Ama Chieti e Chieti C’è, Nunzia Castelli, Silvia di Pasquale, Valerio Giannini, Gabriella Ianiro, Damiano Zappone e Vincenzo Ginefra. «Pompilio parla di atti di imperio posti in essere dalla presidenza del consiglio, eppure dimentica che la convocazione della seduta per discutere del Regolamento sulla coprogettazione doveva essere condivisa con la presidente della quarta commissione, Ianiro, la quale ha provveduto con estremo anticipo a coinvolgerla nella decisione di rinvio della convocazione stessa legata alla importante motivazione dell’assenza dell’assessore Maretti. Il tentativo di coinvolgimento è stato ignorato da parte della consigliera Pompilio, poiché, evidentemente, aveva impazienza di sollevare lìennesima ulteriore polemica legata alle presunte irregolarità commesse dalla maggioranza, dunque non ha potuto riflettere e tenere un comportamento secondo il regolamento, ma soprattutto secondo il buon senso».