Commissione, è caos nella maggioranza

Dopo l’elezione di Pompilio, si presenta alla seduta per «senso di responsabilità». Ma è ancora lite
CHIETI . Caos nella maggioranza consiliare: prima si fa sfuggire la presidenza della commissione Statuto, spaccandosi al momento dell’elezione, poi decide di non riconoscere la legittimità del nuovo presidente eletto evitando di presentarsi alla prima riunione di commissione. Ma arriva la marcia indietro e, alla seconda riunione si presenta in commissione, salvo ritrattare ancora dicendo di averlo fatto solo per «senso di responsabilità». Intanto la presidente Serena Pompilio va avanti per la sua strada. Ieri mattina ha tenuto la seconda seduta della commissione Statuto e regolamento. La presidente ha ringraziato tutti i commissari della fiducia accordata e ha ribadito che sarà «garante di tutte le iniziative purché intraprese nel pieno rispetto del regolamento».
Al termine della commissione, però, dai consiglieri di maggioranza hanno specificato di aver preso parte alla seduta «solo per senso di responsabilità». Sottolineando di aver «ritenuto di partecipare a una sessione di lavori nata in modo anomalo, che in tale modo rappresenta solamente uno spreco di risorse pubbliche, essendo convocata con un generico intento di programmare i lavori». E dunque se per i consiglieri di maggioranza questa seduta ha rappresentato solo «uno spreco di risorse pubbliche», non si è capito perché la stessa maggioranza abbia voluto contribuirvi presenziando.
Ora i capigruppo di maggioranza chiedono alla presidente Pompilio di relazionarsi con il presidente del consiglio comunale Luigi Febo e l’ufficio di presidenza. A riguardo Pompilio replica specificando di ritenere il suo operato «in linea con i dettami del Regolamento comunale di cui i gruppi di maggioranza hanno ribadito ancora una volta di ignorare il contenuto. La programmazione dei lavori di commissione della seduta è stata svolta anche in altre commissioni consiliari e comunque mi spiace che venga considerata sterile una programmazione dei lavori futuri che, invece, è stata proficua e accolta positivamente stante l’indicazione di indirizzo fornita da più gruppi anche appartenenti alla maggioranza».
Pompilio, infine, ritiene «grave» il fatto che la maggioranza abbia fatto «riferimento alla figura del presidente del Consiglio come espressione della sola maggioranza quando invece dovrebbe essere organo super partes ritualmente informato dei lavori di commissione insieme al segretario generale». A tutto questo si aggiungono gli auguri di buon lavoro arrivati a Pompilio da parte dell’ex presidente della commissione Barbara Di Roberto, altra voce fuori dal coro. (a.i.)
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