Commissioni consiliari bocciate, l’opposizione attacca

13 Novembre 2020

GUARDIAGRELE. «L’ultimo consiglio comunale, convocato per deliberare sulla istituzione di alcune commissioni, è andato a rappresentare per l’amministrazione comunale un’occasione sprecata per...

GUARDIAGRELE. «L’ultimo consiglio comunale, convocato per deliberare sulla istituzione di alcune commissioni, è andato a rappresentare per l’amministrazione comunale un’occasione sprecata per coinvolgere su temi importanti, come la sanità e l’emergenza Covid, l’assemblea civica e la città». È questo il pensiero dei consiglieri comunali Marilena Primavera, Ambra Dell’Arciprete e Simone Dal Pozzo, della lista “Guardiagrele il bene in comune”, all’indomani dell’ultima seduta consiliare.
«Nel corso della riunione», spiegano i consiglieri, «abbiamo proposto d’istituire quattro commissioni, quella per il diritto alla salute, già creata da noi cinque anni fa, quella sull’emergenza Covid e infine quelle sui lavori pubblici e le politiche sociali, per condividere, anche con il supporto di tecnici ed esperti esterni, le scelte e i programmi su questi argomenti centrali della vita amministrativa. L’amministrazione comunale, con l’astensione di un suo solo rappresentante», precisano, «ha però bocciato dapprima la commissione sanità e quella sul Covid e poi, con il sostegno della lista “Guardiagrele per tutti”, ha espresso il suo diniego anche alle altre due commissioni, sostenendo che sono inutili e allungano solo i tempi e le procedure».
Sull’argomento, i consiglieri di centrosinistra evidenziano di sostenere esattamente il contrario. «Anzi», sottolineano, «riteniamo che la moltiplicazione dei luoghi di confronto sia utile e necessaria, come abbiamo anche verificato in questi anni, portando in piazza e nelle contrade ogni tema e ogni scelta. Noi», precisano i consiglieri, «avevamo semplicemente chiesto di istituire questi organismi, rinviando poi ad atti successivi la decisione su composizione, finalità e procedure, ma c’è stato purtroppo un rifiuto che, evidentemente, non ha nulla a che vedere con la politica ed è solo il frutto di una contrapposizione preconcetta che va oltre il merito».
Primavera, Dell’Arciprete e Dal Pozzo, sottolineano infine che, nella loro logica di collaborazione costruttiva, sulla quale vogliono improntare il proprio lavoro, si aspettavano altro da chi in passato ha sempre chiesto coinvolgimento. «Noi», concludono i consiglieri, «crediamo che le proposte vadano accolte o bocciate entrando nel merito, anziché decidere di votare contro pur dichiarando la volontà di voler fare la stessa cosa».
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