Composizione illegittima, commissione caccia sospesa

12 Maggio 2018

CHIETI. Per illegittimità della composizione, la commissione d’esame per il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio venatorio della provincia di Chieti è stata sospesa. Lo ha deciso il Tar dell’...

CHIETI. Per illegittimità della composizione, la commissione d’esame per il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio venatorio della provincia di Chieti è stata sospesa. Lo ha deciso il Tar dell’Aquila dopo il ricorso firmato dagli avvocati Rosario Di Giacomo e Pietro Paolo Ferrara per conto dell’associazione venatoria Enalcaccia della provincia di Chieti, presieduta da Pasquale Di Marco. Il ricorso è nato dal fatto lo scorso febbraio, la Regione Abruzzo pubblicò la delibera 115/2018 per integrare la commissione caccia della provincia di Chieti con un laureato in scienze biologiche o naturali, nel rispetto della legge nazionale 157 del 1992. Ma, anziché sostituire il presidente della commissione che per legge è l’unico componente di designazione regionale, ha aggiunto una nuova materia non prevista dalla normativa e l’ha assegnata ad un nuovo componente dotato del titolo richiesto.
«Il rispetto della natura, di cui i cacciatori sono protagonisti attivi e partecipi, passa in primo luogo attraverso il rispetto delle leggi. L’Enalcaccia ha sempre fatto tesoro di tale principio e continuerà ad essere un’attenta sentinella del rispetto delle regole», ha detto il presidente Di Marco. «La nostra è stata una battaglia di civiltà a difesa dei cacciatori, anche perché, lo ricordo, la Commissione di abilitazione all’esercizio venatorio svolge una funzione fondamentale per chi intende ottenere il porto d’armi uso caccia e non può pertanto operare, se non nel rigoroso rispetto della legge. Ci auguriamo che ora la Regione ponga rimedio a questa situazione di stallo, costituendo in fretta una nuova commissione ossequiosa delle disposizioni inserite nella legge regionale n. 10/2004».