Compra un vestito sul web ma scopre che è una truffa

Paglieta, anticipa 100 euro al venditore che, incassati i soldi, sparisce I carabinieri rintracciano e denunciano il beneficiario del pagamento
PAGLIETA. È stata scoperta dai carabinieri l’ennesima truffa telematica. Questa volta a farne le spese è stata una donna di Paglieta che, vistasi ingannata, non ha perso tempo a rivolgersi alle forze dell’ordine. Per il reato di truffa è stato denunciato a piede libero L.R., 50enne residente in Calabria ma di origini abruzzesi. Scontato il meccanismo della truffa: a un acquisto, con relativo pagamento, su internet, non ha fatto riscontro il ricevimento della merce concordata. Nell’epoca del commercio su internet si moltiplicano, anche nel territorio frentano, i casi di truffa mediante lo strumento telematico.
«Non sono rari, purtroppo, gli episodi in cui sprovveduti acquirenti, navigando su siti di vendita on-line, acquistano i più disparati articoli scegliendo metodi di pagamento poco sicuri, nonostante le reiterate campagne informative in tal senso», dicono dal comando provinciale dei carabinieri. In una situazione analoga è caduta la donna di Paglieta la quale, in buona fede e forse con un pizzico d’ingenuità, ha pensato di acquistare on-line un abito da sera pagando un anticipo di circa 100 euro, mediante ricarica su una carta Postepay. Dopo aver eseguito il pagamento, la malcapitata ha atteso alcuni giorni che arrivasse il capo di abbigliamento concordato. Sentitasi presa in giro, oltre che truffata, la donna non si è persa d’animo e si è rivolta ai carabinieri della stazione di Paglieta ai quali la donna ha presentato la querela.
Gli accertamenti da parte dei militari, che hanno preso a cuore la vicenda, sono stati tutt’altro che semplici: si è trattato di acquisire dati telematici complessi. La perseveranza dei carabinieri di Paglieta, coordinati dal comandante di stazione, il maresciallo Lorenzo Attimonelli, è stata alla fine premiata: sono riusciti ad identificare il titolare della carta e, quindi, il beneficiario del pagamento in L.R., 50enne residente in Calabria ma di origini abruzzesi, che è stato denunciato in stato di libertà per il reato di truffa.
Sempre lo stesso copione: foto e prezzi invitanti sul web che ingolosiscono i clienti e subito dopo l’accredito, i telefonini si spengono e gli annunci spariscono. «Stiamo ora approfondendo gli accertamenti per verificare se vi siano stati altri casi analoghi e se questi debbano essere ricondotti alla responsabilità del medesimo indagato, il quale dovrà ora rispondere alla competente Autorità Giudiziaria», afferma il comandante della compagnia di Atessa, il tenente Marco Ruffini, che ricorda anche, come avvenuto in un recente incontro con la popolazione proprio a Paglieta, «di diffidare degli annunci troppo convenienti, soprattutto se attuati da privati, di verificare l’attendibilità degli stessi e di sporgere sempre immediata denuncia, se vittime di raggiri».
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