Computer donati agli alunni Così lo sport aiuta la scuola

We’re basket Ortona, capolista in C, in visita alla primaria di piazza San Francesco Il presidente Valentinetti: diamo una mano a soddisfare i bisogni della comunità
ORTONA. Leader dentro e fuori dal campo. La squadra di basket We’re Ortona, capolista del campionato nazionale di Serie C, ha incontrato ieri mattina i bambini della scuola primaria di piazza San Francesco, appartenenti all’Istituto comprensivo numero 2.
Sport e scuola, un binomio che la società cestista ortonese ha voluto attuare attraverso il progetto Easy basket. Agli alunni sono stati donati due computer, di cui un portatile e una postazione informatica, che risulteranno utili al lavoro di studio e apprendimento in cui i bambini s’impegnano. In rappresentanza della We’re hanno fatto visita alla scuola il presidente Carlo Valentinetti e il responsabile Minibasket, Gaetano Ciminieri, oltre a due star della squadra, Manuel Diomede e Raffaele Martone, rispettivamente guardia e pivot del roster di Serie C.
Il progetto Easy basket, portato avanti dalla società in diversi istituti scolastici del territorio, punta a favorire l’approccio allo sport senza sottovalutare, però, il ruolo cardine che proprio lo sport deve rappresentare per i più piccoli, ovvero quello della socializzazione e dell’aggregazione. Ovviamente i bambini sono rimasti entusiasti della presenza di alcuni tra i loro beniamini della città, a cui hanno rivolto numerose domande che hanno abbracciato argomenti di vario genere. Una passione, quella per il basket, riesplosa ad Ortona grazie all’ottimo lavoro della società We’re che si sta affermando anche nel panorama nazionale. Il presidente Valentinetti, soddisfatto dell’iniziativa Easy basket, ha detto che «il progetto nelle scuole integra il lavoro che facciamo quotidianamente con i gruppi minibasket. Grazie all’attenzione e alla guida di coach Ciminieri il risultato è fantastico». Un modo, dunque, per incarnare i principi basilari ed essenziali dello sport: «Quando può, deve anche compartecipare ai bisogni della comunità e oggi abbiamo lasciato qualcosa di tangibile», ha concluso Valentinetti.
Alfredo Sitti
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