Computer rubati nelle scuole, 4 a processo

Banda di romeni accusata di ricettazione: refurtiva nascosta in una casa di Madonna degli Angeli
CHIETI. Dentro casa nascondevano computer rubati nelle scuole e attrezzi di ogni tipo. Quattro romeni sono finiti sotto processo, davanti al giudice del tribunale di Chieti Chiara Di Gerio, con l’accusa di ricettazione: si tratta di Gheorghe Alexandru Kesz, 27 anni, e dei fratelli Vasile Sebastian (22), Alexandru Daniel (27) ed Eduard Grigore (28). L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Lucia Anna Campo, è stata condotta dai poliziotti della squadra mobile di Chieti e del commissariato di Lanciano.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto comincia il 19 maggio del 2016. Quel giorno gli agenti stringono le manette ai polsi di Vasile Sebastian Grigore, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal tribunale di Lanciano. In quell’occasione, l’arrestato – stando sempre alle carte dell’inchiesta – racconta «di aver depositato merce da lui rubata nei giorni precedenti» in un’abitazione di Chieti, in via Madonna degli Angeli 89. I poliziotti raggiungono l’appartamento indicato, dove vive Kesz. E dalla perquisizione viene fuori di tutto: 13 computer spariti dalle scuole elementari e medie di Fara Filiorum Petri, Castel Frentano e Casoli, tastiere per pc, 4 motoseghe, un proiettore, torce da cantiere, forbici elettriche, mouse e caricatori per computer. A questo punto, è scritto sul verbale di sequestro, Kesz ammette di aver acquistato la merce da Vasile Grigore «circa 10 o 15 giorni prima». Il resto è storia recente: nei confronti dei 4 romeni è scattata l’accusa di ricettazione perché, si legge sul capo d’imputazione, «accettavano o comunque ricevevano da persone rimaste ignote beni provento di furto». Gli imputati sono difesi dagli avvocati Paolo Sisti e Ivan Notaristefano.
Lo scorso 13 giugno due dei fratelli Grigore sono stati condannati per ricettazione dal tribunale di Lanciano: a Sebastian, detto “Sangue” per la freddezza e crudeltà nel commettere reati predatori come i furti, sono stati inflitti 2 anni e 3 mesi di reclusione; ad Alexandru Daniel, invece, 3 anni e 3 mesi.
A catturare i due fratelli fu la polizia del commissariato di Lanciano che, nel 2016, stava indagando sui furti di strumenti informatici, pc, lavagne elettroniche e videoproiettori messi a segno all’interno degli istituti scolastici. Elementari, medie e superiori: per la banda non c’era differenza. (g.let.)

