Comunali, il Pd aspetta Valente

26 Novembre 2015

Il segretario Marongiu è fiducioso: «Insieme per 4 anni e anche al primo turno»

LANCIANO. «Il confronto con Progetto Lanciano sta proseguendo in modo chiaro e leale perché l’obiettivo del Pd è quello di andare insieme al primo turno e dimostrare unità rispetto a tutto quello che abbiamo realizzato insieme in questi quattro anni». Così il segretario del Pd, Leo Marongiu, sintetizza i giorni di attesa dopo la scadenza dell’ultimatum lanciato dallo stesso partito a tutte le forze vicine alla coalizione di centrosinistra per delineare un chiaro programma da presentare alla città alle prossime elezioni comunali. E da giorni si attende proprio la risposta del vice sindaco Pino Valente, il quale deve decidere se appoggiare il sindaco uscente Mario Pupillo, candidato ufficiale del Pd, o correre da solo con la propria lista civica di appartenenza.

«Da sempre faccio appello all’unità», chiarisce Marongiu, «perché assistiamo alla frantumazione del centrodestra che presenta tutte candidature dignitose, ma figlie di un’epoca clientelare che non deve riproporsi. Quanto alle dichiarazioni dall’ex sindaco Nicola Fosco», aggiunge il segretario democratico, «mi sa dire quanta marmellata si può comprare con i soldi percepiti nel periodo in cui è stato assunto alle Farmacie comunali come direttore (2005-2012, ndc)?».

L’aumento delle liste civiche e dei movimenti di cittadini comuni non spaventano il Partito democratico. «Percepiamo il distacco della gente dalla politica», afferma il giovane segretario, «ma ricordiamoci che i partiti sono fatti di persone e il Pd Lanciano è sempre stato aperto e disponibile verso tutti. Il nostro gruppo consiliare è il più giovane d’Abruzzo ed è formato da liberi professionisti, disoccupati, precari e dipendenti: siamo quindi l’esatto spaccato della società in cui viviamo. Inoltre, un partito come il Pd a livello locale è un punto di riferimento costante anche come interlocutore con la Regione».

La Lanciano del futuro è per il Pd «una città vivibile dal punto di vista della mobilità, della riduzione dell’inquinamento e dei rifiuti e dell’aumento degli spazi verdi. Bisogna rivoluzionare le vecchie consuetudini», conclude Marongiu, «in tutti gli ambiti». (d.d.l.)

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