Comune, arriva il sì del consiglio: salvi 40 posti di lavoro all’Ops

Maggioranza e minoranza votano per garantire il futuro della società pubblica che si occupa di caldaie L’approvazione a seguito delle sedute saltate nelle scorse settimane per l’assenza del numero legale
CHIETI. Salvi i posti di lavoro dei circa 40 dipendenti dell’Ops, la società pubblica che grazie al voto di ieri in consiglio comunale può continuare a gestire anche per il Comune il servizio di verifica degli impianti termici.
Dopo tante sedute saltate, ieri l’assise civica si è riunita e, pur tra le polemiche, ha votato compatta i due punti all’ordine del giorno sull’Ops. Nessuno voleva mettere a rischio i posti di lavoro, anche se la maggioranza del sindaco Diego Ferrara continua a traballare, con il consigliere Alberto Chiavaroli che se ne chiama fuori e il consigliere Enrico Iezzi sulla stessa linea anche se in maniera meno convinta. Lo stesso sindaco aveva definito Chiavaroli un consigliere di maggioranza con il punto interrogativo.
«Non siamo rappresentati in giunta, dunque non siamo in maggioranza», ha detto ieri Chiavaroli al termine del Consiglio. «Voteremo caso per caso», ha aggiunto parlando anche per Iezzi. Nel precedente consiglio comunale di lunedì 11, Chiavaroli aveva lasciato l’aula insieme alla minoranza, facendo cadere il numero legale e mandando su tutte le furie il sindaco Ferrara, preoccupato per la sorte dei lavoratori dell’Ops. In quella seduta Iezzi era assente per problemi di salute. In un duro post sui social Ferrara aveva puntato il dito soprattutto contro Chiavaroli e il resto della minoranza, accusandoli di aver gettato nello sconforto i dipendenti della società pubblica.
Preoccupazione dimostrata anche con la presenza di uno dei dipendenti della Ops nella seduta consiliare di ieri pomeriggio, che ha visto la presenza anche del dirigente della Provincia che si occupa della Ops Giancarlo Moca. Entrambi hanno assistito ai lavori sino a che il consiglio comunale non ha votato i due punti della Ops.
A prendere la parola, in sede di dichiarazione di voto, sono stati soltanto i due consiglieri d’opposizione Serena Pompilio (Azione politica) e Mario De Lio (Udc federato FI). Entrambi hanno stigmatizzato in maniera negativa le dichiarazioni del sindaco affidate ai social. Pompilio le ha tacciate di populismo e ha ribadito la volontà di presentare denuncia in Procura per i fatti relativi all’iter burocratico che ha avuto la presentazione delle due delibere riguardanti l’Ops, ma ha poi specificato che il suo voto sarebbe stato a favore proprio per non mettere a rischio i posti di lavoro: «Mai avuto intenzione di mandare 40 famiglie a casa sotto Natale», ha rimarcato, «chi ha cagionato sconcerto e preoccupazione tra i dipendenti», ha continuato citando le parole del sindaco, «non siamo stati certo noi, ma è stata questa maggioranza incapace di amministrare».
La consigliera ha infine ribadito il sì alla sostanza del provvedimento, pur contestandone la forma. Anche il capogruppo De Lio, nel prendere la parola per assicurare il suo voto favorevole, ha voluto respingere una rappresentazione dei fatti che dipingeva la minoranza come «i cattivi»: «Non siamo cattivi», ha detto, «ma responsabili». Il sindaco si è detto soddisfatto: «Con il loro voto favorevole hanno platealmente dimostrato quello che dicevo nel mio post. Ovvero che la loro uscita dall'aula, nella seduta di lunedì 11, è stata interpretata come un gioco pericoloso e cinico».

