Comune, caccia a 6 debitori Devono pagare 92mila euro

7 Settembre 2018

Ortona. Avviate le procedure giudiziarie per il recupero forzoso delle somme  Falcone: abbiamo provato in maniera bonaria, ora apriamo il contenzioso

ORTONA. Supera i 90mila euro la somma di cui il Comune di Ortona è creditore e per la quale ha autorizzato l’avvio delle procedure giudiziarie volte al suo recupero forzoso. Un provvedimento stabilito con una delibera di giunta che risale a martedì e che dà inizio a un nuovo capitolo nel tentativo di ottenere i 92.068,70 euro che l’ente attende di incassare. Una cifra che emerge addizionando i vari debiti che società e cittadini hanno nei confronti del Comune, dovuti a risarcimento danni e rifusione spese di lite in seguito a sentenze. Si passa da un minimo di 400 euro fino a toccare cifre ben più considerevoli come i 61.991,18 euro che - come si legge nelle premesse della delibera - una società a responsabilità limitata deve per risarcimento danni, interessi e spese di lite derivanti da una sentenza del tribunale di Chieti, sezione di Ortona. Complessivamente sono sei i debitori individuati nella stessa delibera, tuttavia il numero è destinato a crescere con l’analisi in corso che l’amministrazione sta portando avanti in tal senso. Lo conferma l’assessore al bilancio Francesco Falcone: «Non abbiamo un conteggio esatto di quali siano i debiti derivanti da sentenze, stiamo analizzando tutta la situazione. Un quadro preciso al momento non c’è», evidenzia, «tra l’altro ci sono anche dei contenziosi che non sono ancora arrivati a sentenza».
Ma la cifra di cui il Comune è creditore è già importante: in realtà la somma complessiva che dovrebbe entrare nelle casse comunali dai sei debitori sui quali si sofferma l’attenzione della Giunta è di 107.418,70 euro. Di questo “gruzzoletto” però, l’ente è riuscito ad ottenere 15.350,00 euro, ossia solo il 14,3% del totale dovuto. Rimangono così i 92.068,70 euro che deve ancora riscuotere. Da Palazzo di città ogni tentativo di recupero della somma è risultato vano, tanto che atti di invito, diffida e costituzione in mora alla data di adozione della delibera sono rimasti inevasi. «Abbiamo provato in maniera bonaria con una comunicazione ai debitori», commenta l’assessore Falcone, «ma non tutti hanno pagato, pertanto adesso stiamo attivando le procedure legali».
Dopo la delibera di martedì, si procederà a nominare un legale chiamato ad analizzare la situazione e stilare una relazione attraverso cui il Comune verrà informato su quelle che sono le possibilità di recupero dei crediti. «È importante non rimetterci altri soldi», spiega l’assessore con delega al Bilancio, «il legale incaricato farà un’analisi patrimoniale del debitore e dirà se vale la pena o meno aprire un contenzioso».
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