Comune creditore con le aziende

30 Ottobre 2014

Oneri di urbanizzazione non versati all’ente: interrogazione di D’Alessandro

VASTO. Mancati pagamenti non solo per i tributi, ma anche per gli oneri di urbanizzazione, cioè le somme che le imprese devono versare al Comune per poter costruire case e appartamenti. Si allunga l’elenco dei debitori: a far buona compagnia a cittadini, commercianti e consiglieri comunali non in regola con i pagamenti di Tarsu, Tasi e Imu, ci sono anche i costruttori che, in cambio di opere più o meno utili alla collettività, riescono ad ottenere lo scomputo degli oneri di urbanizzazione. Morale della favola: il Comune non incassa le somme e non vede la realizzazione delle infrastrutture, subendo un doppio danno.

Su quest’altro spinoso capitolo interviene il consigliere Davide D’Alessandro, firmatario di una interrogazione al sindaco Luciano Lapenna e al presidente del consiglio comunale Giuseppe Forte. «Le voci che si rincorrono sul mancato pagamento degli oneri di urbanizzazione e soprattutto su fidejussioni scadute e non, mi hanno spinto a presentare l’interrogazione», spiega D’Alessandro, «il sindaco deve assumersi la responsabilità di dichiarare quello che sa e quanto ha fatto per impedire eventuali scadenze che renderebbero non più esigibili i crediti. Sia che riguardino amministratori, parenti, cittadini, e a prescindere dai nomi».

L’iniziativa fa il paio con la precedente richiesta di accesso agli atti sulle posizioni debitorie presentata il 22 ottobre scorso da D’Alessandro e da altri sei colleghi della minoranza e sulla quale è intervenuta Codici. L’associazione dei consumatori che a livello locale fa capo a Riccardo Alinovi, ha chiesto al sindaco di non consegnare la lista in quanto si potrebbe configurare la lesione della privacy. «Le sollecitazioni giunte dall’esterno e finalizzate a negare la visione dell’elenco sono pretestuose», annota il consigliere, che vuole sapere se «a prescindere dai nominativi interessati, per quanto riguarda i cittadini e/o i rappresentanti d’impresa che non abbiano versato gli oneri di urbanizzazione al Comune, siano state pretese, dallo stesso ente, le relative fidejussioni, se siano state riscosse nei tempi previsti, se siano ancora quindi esigibili o, se siano scadute, e quindi non più esigibili, ovviamente in relazione alle posizioni dei morosi».

L’amministrazione comunale per ora tace. «Risponderemo dettagliatamente al consigliere D’Alessandro nelle sedi istituzionali», è l’unico commento dell’assessore all’urbanistica Luigi Masciulli.

Anna Bontempo

©RIPRODUZIONE RISERVATA