Comune diffidato a pagare gli incentivi ai dipendenti

15 Giugno 2015

Parte la lettera dell’avvocato della Cisl alla dirigente «Decisi a fare ricorso per comportamento antisindacale»

VASTO. In Comune arriva la diffida dell'avvocato Carmine Di Risio. Oggetto dell'ultimatum: il contratto collettivo decentrato integrativo 2014. La lettera è stata inviata per conto della Cisl funzione pubblica e del regretario regionale e coordinatore territoriale, Gabriele Martelli al dirigente del settore Servizi interni, Rosa Piazza. «Questa lettera è un invito e una diffida a provvedere, immediatamente, all'applicazione di tutti gli istituti contrattuali di natura economica e normativa previsti nel contratto collettivo decentrato integrativo», scrive il legale. La diffida non è una sorpresa. Il clima a palazzo di città è teso da settimane e martedì scorso la Cisl ha abbandonato anche il tavolo delle trattative. Flessibilità e produttività sono al centro di una infuocata discussione. Il segretario regionale del sindacato, Gabriele Martelli aveva annunciato al Centro l'intenzione di ricorrere ad un legale e così ha fatto.

«La diffida presentata dall'avvocato Di Risio è stata fatta nell’interesse dei lavoratori. La Cisl ha cercato di migliorare il regolamento comunale per la disciplina dell’orario di lavoro e di servizio del personale dipendente. Al tavolo sindacale ha chiesto la correzione di anomalie e criticità non condividendo l’eliminazione della flessibilità oraria mattutina dalle 7,30. Ma quello che ha fatto arrabbiare il sindacalista è stata la pretesa da parte del presidente di parte pubblica, Rosa Piazza, di inserire nella concertazione, la discussione sugli incentivi da erogare all’avvocatura. «Rammento», scrive l'avvocato Di Risio al Comune, «che il contratto è stato sottoscritto il 23 dicembre 2014 dopo il perfezionamento di tutti gli adempimenti previsti dalla legge e dal Ccnl (ipotesi di accordo, parere del Collegio dei revisori). Per tale ragione appare del tutto ingiustificata la condotta omissiva del Comune di Vasto anche alla luce di una prima diffida inviata, il 19 aprile 2015, dal segretario regionale della Cisl. La condotta in questione, ad ogni buon conto», aggiunge l'avvocato Di Risio, «è lesiva sia di un diritto collettivo sia dei diritti individuali in quanto il contestuale obbligo è previsto da specifiche norme contrattuali ed è legato ad interessi collettivi sindacali. Per tale ragione, considerata la sua plurioffensività, in difetto di un positivo riscontro, trascorsi 7 giorni a partire dal 12 giugno dalla ricezione della presente, sarà depositato il ricorso ex art. 28 L.300/70». «È bene ricordare», spiega Martelli, «che il sottoscritto ha cercato di evitare in tutti i modi quanto ora è stata costretta a fare. La Cisl aveva diffidato il Comune nei precedenti incontri sindacali a rispettare quanto sottoscritto. Il Comune purtroppo non rispetta gli impegni», si rammarica Martelli.

Paola Calvano