Comune e università a confronto: studio sul nuovo piano regolatore

13 Ottobre 2022

L’amministrazione è pronta a coinvolgere gli esperti dell’ateneo per disegnare la città del futuro Nei prossimi giorni il primo incontro. Febo: «Apriamo al dialogo con tutti i portatori di interesse»

CHIETI . È partito l’iter per il nuovo piano regolatore generale della città. Dopo 48 anni dal vecchio Prg, il Comune è intenzionato a elaborarne uno nuovo, coinvolgendo anche l’università d’Annunzio. Ma non solo perché l’intenzione è quella rendere partecipe l’intera città attraverso una serie di incontri a cominciare da un primo appuntamento. L’obiettivo è illustrare, innanzitutto, il modo di operare e quindi invitare a una partecipazione da parte dei cittadini e di tutti i portatori di interesse.
COINVOLGERE L’ATENEO
La promessa era già stata fatta in campagna elettorale e adesso inizia a diventare realtà. L’iter per la redazione del Prg muove i primi passi. «Ci è sembrato giusto prima di tutto rivolgerci all’ateneo d’Annunzio che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio», conferma il presidente del consiglio comunale Luigi Febo, «ci stiamo muovendo attraverso una serie di principi cardine ben chiari: sinergie istituzionali, apertura al territorio e massima partecipazione dei portatori d’interesse». Il primo incontro con l’università d’Annunzio dovrebbe tenersi già nei prossimi giorni.
DOPO 48 ANNI
Uno strumento lungamente atteso, quello del nuovo piano regolatore generale, visto che l’attuale è datato 1974. Ma la Chieti del 1974 era tutt’altra città rispetto a quella dei giorni nostri. Le esigenze sono ormai cambiate rispetto a quelle cui aveva tentato di dare risposta, dal punto di vista dei regolamenti urbanistici, il professor Silvano Tintori che firmò i documenti del Prg disegnando all’epoca lo sviluppo futuro della città. Un futuro, quello ideato da Tintori, ormai sorpassato. A quasi mezzo secolo di distanza, Chieti ha bisogno di nuove prospettive e altri scenari urbanistici che possano fare da base allo sviluppo della città. Nel corso dei suoi tre mandati, ci aveva provato anche l’ex sindaco Nicola Cucullo a produrre un nuovo Prg, ma non se ne fece nulla. L’amministrazione del sindaco Francesco Ricci aveva elaborato un Piano dei servizi che funzionava - si disse all’epoca - come un mini-piano regolatore. Adesso al banco di prova si siedono il sindaco Diego Ferrara e tutta la sua maggioranza.
LA CHIETI DEL FUTURO
L’approvazione del bilancio ha rimesso in moto anche l’attività volta alla redazione e attuazione del nuovo piano regolatore. Con i fondi previsti in bilancio sarà ora possibile far procedere il lavoro sull’urbanistica, con l’individuazione delle figure che supporteranno l’amministrazione nel redigere il piano. «Dobbiamo smuovere l’ente da una stasi che dura da troppo tempo», sottolinea Febo, «aggiornamenti del piano regolatore ci furono nel 2008 ad opera dell’amministrazione Ricci che fece una revisione, ma anche da allora a oggi molto è cambiato in termini normativi e soprattutto sulla città. Adesso dobbiamo lavorare per ridisegnare la Chieti del futuro. In questi mesi non siamo stati con le mani in mano, abbiamo ragionato sull’Unità di piano per attuare un Prg nuovo ma, al contempo, abbiamo anche riorganizzato la sessione del sito comunale dedicata all’urbanistica e all’edilizia privata sul sito. Puntiamo», conclude Febo, «a riscrivere la funzione del centro storico e a trovare una nuova funzione ai servizi e all’industria nell’area bassa della città, dove insiste anche l’università».
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