Comune, i mezzi pubblici ancora abbandonati

Furgoni con gru, camioncini e Fiat Doblò fermi nel piazzale della carrozzeria Eppure cinquanta giorni fa l’assessore aveva assicurato: è tutto sotto controllo
CHIETI. «Parlare di sprechi da parte del Comune e di abbandono non risponde alla realtà dei fatti». Scrisse così, cinquanta giorni fa, l’assessore al patrimonio del Comune di Chieti. Ieri mattina, siamo tornati a controllare sul posto. Il Comune chiede rigore ai cittadini: taglia le spese ed i servizi per far quadrare il bilancio in rosso. Lo fa con la mano destra. Ma con la sinistra lascia che venti mezzi pubblici del suo autoparco finiscano in malora. Qualcuno, oggi, contesterà questa parola, come è già accaduto il 2 gennaio. Quindi rispondiamo in anticipo: il cestello con i comandi della gru da 70 mila euro è ancora scoperto, cioè esposto alle intemperie.
Il parcheggio dei mezzi pubblici si trova nel territorio di Manoppello Scalo. E’ nel piazzale di una carrozzeria convenzionata con il Comune di Chieti. E’ facile individuarlo e tornarci dopo quasi due mesi. Anche ieri, dietro alla rete che delimita l’ampio parcheggio, spiccavano autocarri e furgoni con la scritta “Comune di Chieti”. Esattamente come all’inizio di gennaio. I mezzi sono gli stessi, così come la loro posizione non è cambiata di un solo centimetro.
Il più nuovo è ancora l’autocarro Nissan (quello della foto sopra al titolo) allestito con piattaforma aerea con cestello che arriva ad un altezza di 22 metri, marca Cela tipo Z 220, fermo nel piazzale con l’alloggio strumentazione comandi lasciato aperto. Quindi – come scrivemmo allora e riscriviamo oggi – con il rischio che umidità e pioggia rovinino i comandi. Forse li hanno già rovinati. Il valore del mezzo è di 50mila euro più Iva. E’ seminuovo invece l’autocarro Iveco Daily 65 C 18 D, doppia cabina con sette posti, allestito con gru Fassi F 50 più ribaltabile. Ha percorso solo 3.500 chilometri. Risulta immatricolato nel 2009. Il suo costo iniziale? 70mila euro più Iva. Vale la pena ripetere che per farlo tornare a camminare c’è bisogno solo della revisione e della batteria nuova. Ma è da mesi nel piazzale della carrozzeria.
Potremmo continuare l’elenco con tre camioncini Piaggio con cassone ribaltabile, due Fiat Doblò finestrati per il trasporto di persone e così via. Nulla è cambiato. Ma guai a chiamarlo spreco perché, come cinquanta giorni fa, l’assessore al patrimonio, Valentina Luise, ci riscriverebbe: «Sono già state date disposizioni affinché si provveda con sollecitudine. L'amministrazione Di Primio non ha affatto abbandonato il suo parco mezzi e, nell’ottica di una virtuosa politica antisprechi, sta ripristinando la funzionalità del parco esistente... La situazione è sotto costante monitoraggio essendo stata effettuata un'attenta ricognizione di tutti i mezzi a nostra disposizione. E' evidente che parlare di sprechi da parte del Comune e di abbandono non risponde alla realtà dei fatti». Ci torneremo ancora in quel piazzale.
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