Comune, il bilancio passa tra le polemiche
Il consuntivo approvato solo con i voti della maggioranza: proteste in aula, l’assessore si difende
VASTO. Ha superato l’esame dell’aula consiliare il conto consuntivo 2019. Il documento contabile, oggetto di rilievi da parte del collegio dei revisori dei conti, è stato approvato dal consiglio comunale con i soli voti favorevoli della maggioranza di centrosinistra. Hanno votato contro i rappresentanti dell’opposizione. Serrato il dibattito scaturito intorno al bilancio, con le minoranze che non hanno lesinato critiche e chiesto a più riprese chiarimenti al dirigente del settore finanziario, Vincenzo Toma. Non sono mancate polemiche sui costi della Pulchra, la società che si occupa del servizio di igiene urbana. Alla interrogazione presentata dai consiglieri del Movimento 5 stelle, Dina Carinci e Marco Gallo, ha risposto in aula l’assessore Gabriele Barisano. «Nel 2015 è stata abolita la componente Irap sul costo della manodopera e tale provvedimento ha comportato un indubbio beneficio fiscale alle imprese italiane, tra le quali la Pulchra», dicono i due pentastellati, «quest’ultima, invece, ha continuato ad inserire nei costi anche la componente Irap abolita, ottenendo così dal Comune il pagamento di cifre non dovute. La risposta all’interrogazione fornita dall’assessore Barisano durante il consiglio comunale è stata quantomeno sconcertante. Di fronte a un grave e ripetuto errore amministrativo e alle precedenti interrogazioni e sollecitazioni del M5S sul problema più generale degli adeguamenti del canone richiesti in passato dalla Pulchra, l’assessore Barisano ha risposto che nessuna richiesta di rimborso verrà fatta alla stessa Pulchra. Lasciamo l’assessore Barisano alla sua strana divaricata cognizione del tempo “passato” e raccogliamo il suo invito ad occuparci del futuro, un futuro che ci vedrà impegnati a ricorrere presso le istituzioni di garanzia affinché venga restituito ai cittadini ciò che è stato indebitamente tolto dalla cattiva amministrazione di questa maggioranza di centrosinistra. Sempre che il sindaco, secondo abitudine, non voglia portare le carte in Procura per autotutela», concludono Carinci e Gallo. Ma è proprio dal delegato della giunta Menna che giungono alcune precisazioni. «In aula ho detto che agli uffici comunali non risulta sia stato addebitato alcun costo in più», chiarisce Barisano, «quando ho parlato di scelta politica mi riferivo al fatto che ora la Pulchra è privata e, quindi, si va avanti». Sono stati inoltre ritirate le 55 delibere proposte dall’avvocatura comunale per il riconoscimento di altrettanti debiti fuori bilancio, per un importo complessivo di 118.725 euro, e il regolamento per il verde, punti che sono già stati inseriti all’ordine del giorno della prossima seduta dell’assemblea civica in programma martedì 8 settembre alle 9 in prima convocazione e mercoledì 9 settembre, stessa ora, in seconda convocazione.

