«Comune in ritardo, rischiamo di chiudere»

22 Maggio 2019

Libri per le elementari, l’allarme lanciato dai titolari delle cartolerie: i soldi arrivano 7 o 8 mesi dopo 

CHIETI. È scontro tra il Comune e le cartolerie che forniscono i libri di testo per le scuole elementari. La premessa è che i costi sono completamente a carico dell’ente: significa che i genitori li ritirano gratuitamente presentando la cedola libraria in cartoleria.
«Il Comune sostiene che sono stati stanziati 9.698 euro per far fronte alle spese dei libri di testo delle scuole primarie, ma il fatturato in realtà sfiora i 70.000 euro», precisano dalle cartolerie La pergamena di Laura Leva, Barbone di Roberto Mammarella e De Luca di Antonella De Luca. «Tale somma viene completamente anticipata da noi cartolerie con un impegno economico notevole, che dovrebbe essere restituito (per legge) entro e non oltre i 60 giorni dall’emissione della fattura. Ma le fatture, in realtà, ci vengono liquidate con notevole ritardo, ovvero 7 o 8 mesi dopo».
Il problema si trascina avanti da tempo. «Nel giugno del 2018», proseguono i titolari delle cartolerie della città, «abbiamo avuto diversi incontri con il vicesindaco, al quale avevamo chiesto di garantirci che il pagamento avvenisse entro dicembre. Ma, ad oggi, non ci sono state ancora liquidate completamente».
«Noi cartolerie», precisano ancora i titolari, «forniamo il servizio per conto del Comune con serietà e precisione. Vorremmo lo stesso trattamento per le nostre fatture. Ma, purtroppo, così non è». Dalle cartolerie cittadine arriva un vero e proprio grido d’allarme: «Noi siamo piccole realtà che rischiano la chiusura per questo trattamento. Teniamo a precisare che è vero che i testi per la scuola primaria sono gratuiti. Ma, se la situazione non dovesse cambiare, ci troveremmo costretti a chiedere l’anticipo dell’intera somma ai genitori».