Comune, nuovo piano della sosta: in centro i biglietti giornalieri

Amministrazione e Teateservizi al lavoro per rimodulare i prezzi dei parcheggi a pagamento in città Il sindaco: «Tariffe come a Pescara: avremo fasce differenziate e abbonamenti destinati ai residenti»
CHIETI. Il dissesto finanziario ricade a cascata anche sulle tariffe dei parcheggi. L’amministrazione del sindaco Diego Ferrara, in accordo con Teateservizi, società in liquidazione che gestisce la riscossione per conto del Comune, sta mettendo a punto un nuovo piano per rimodulare la sosta a pagamento in città, soprattutto nelle strade del centro storico dove è avvertito più che altrove il problema degli stalli a disposizione di lavoratori e residenti. «Vorremmo differenziare i prezzi prevedendo due tipi di biglietto: uno orario e un altro giornaliero. Il modello è quello di Pescara», spiega il primo cittadino.
Dopo l’ultimo consiglio comunale che ha dato il via libera alla cessione del 49% delle quote di Teateservizi ai privati, nell’ultima settimana si sono susseguiti gli incontri tra l’amministrazione e gli uffici per adeguare i costi dei servizi a domanda individuale alla nuova condizione di dissesto, nell’ottica della predisposizione di un bilancio stabilmente riequilibrato che dovrà poi ricevere l’avallo del ministero dell’Interno. Il primo taglio riguarda l’affidamento in concessione al privato dell’asilo nido d’infanzia “Il riccio e la volpe”, in via Amiterno, l’ultimo rimasto a gestione diretta del Comune dopo che le altre strutture erano state chiuse dalla precedente giunta di centrodestra. Subito dopo si procederà con le tariffe dei parcheggi, già al centro di un dibattito interno alla maggioranza. Poi toccherà agli altri servizi pubblici non essenziali. «Ma non ci saranno tagli orizzontali», annota Ferrara, «il 20 per cento in meno di cui si è parlato inizialmente, subito dopo la dichiarazione di dissesto, potrà essere diviso in cinque anni e sarà l’amministrazione a stabilirne la ripartizione nel corso delle annualità e in base ai singoli settori. Questo vuol dire che potremmo pure decidere di differire il taglio quest’anno, spostandolo al 2024 o al 2025, oppure potremmo spalmare il 20% in cinque anni, ottenendo così una diminuzione del 4% dei costi ogni anno».
Sul nuovo piano dei parcheggi, la maggioranza è al lavoro per differenziare le fasce di pagamento della sosta breve (attualmente il costo è 1 euro all’ora) e istituire una tariffa giornaliera nel centro storico più la possibilità per i residenti di sottoscrivere abbonamenti mensili. «Questa possibilità», dice Ferrara, «è oggi prevista solo nel multipiano Papa Giovanni, a piazza Garibaldi e all’ex Pierantoni, dove sono previste tariffe diverse per gli stalli all’aperto e al chiuso».
Riguardo, invece, alla trasformazione di Teateservizi in società mista pubblico-privato, Ferrara plaude al «grande lavoro dell'equipe professionale del dottor Luca D Iorio e alla tenace volontà della maggioranza di ridare dignità e motivazione al lavoro di tanti dipendenti della società, finora svilito se non addirittura vituperato». «Ci aspetta», conclude il sindaco, «la modernizzazione dell’attività amministrativa, attraverso un partenariato pubblico-privato, ampiamente legittimato dai vigenti ordinamenti giuridici, con immissione di know now innovativi e consolidati nello stesso tempo, oltre al miglioramento della qualità, quantità e velocità di incameramento dei tributi».
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