Comune, nuovo scontro sui debiti «Incarico d’oro allo studio legale»

L’amministrazione si affida a un professionista esterno per l’udienza di giovedì alla Corte dei conti Costa (Forza Chieti): «Soldi spesi inutilmente». Il sindaco: «l nostri uffici non possono supportarci»
CHIETI. Il Comune si affida a un prestigioso studio legale per difendere le ragioni del piano di riequilibrio pluriennale davanti ai giudici della Corte dei conti. La decisione di vagliare la possibilità di ricorrere a una consulenza esterna in vista della presentazione delle memorie controdeduttive e, soprattutto, dell’adunanza collegiale pubblica di giovedì prossimo, accende lo scontro con l’opposizione che punta il dito contro gli «incarichi d’oro» della maggioranza guidata dal sindaco Diego Ferrara.
La lite è scoppiata subito dopo l’approvazione in giunta (assenti gli assessori Enrico Raimondi e Fabio Stella) della delibera sul nuovo incarico esterno, firmata dal segretario generale Celestina Labbadia. Il documento stabilisce la verifica della possibilità che lo studio professionale Brancadoro-Mirabile «con sedi a Roma e Milano, che presta servizi legali nelle principali aree del diritto italiano, comunitario e internazionale» assista il Comune nella presentazione di memorie e altri documenti (la scadenza è fissata a martedì prossimo) e nel delicato contraddittorio che servirà a mettere in salvo il Comune dal dissesto economico-finanziario. Un incarico fiduciario, dunque, che l’esecutivo giudica necessario data la mancanza all’interno della pianta organica del Comune di «professionisti specificatamente preparati in materia, soprattutto in ambito di crisi aziendali» e di un dirigente del settore finanziario, ad oggi sostituito ad interim dal segretario generale. L’obiettivo è rispondere in modo compiuto e articolato alle eccezioni sull’operazione di risanamento già sollevate dalla magistratura contabile e assistere l’Ente davanti alla sezione regionale di controllo della Corte nell’adunanza pubblica di giovedì, quando sarà trattato il piano di riequilibrio finanziario.
«I conti del Comune sono sbagliati, l’ho già dichiarato in aula», incalza il consigliere di Forza Chieti Maurizio Costa, «non sono stati conteggiati i debiti verso Formula ambiente e verso il Consorzio di bonifica che fanno lievitare ulteriormente il passivo. Adesso la maggioranza, per difendere l’indifendibile, sconfessa l’operato del segretario generale e cerca professionisti esterni, spendendo inutilmente altri soldi e indebitando ancora l’Ente. Verosimilmente la Corte stabilirà che il piano di predissesto non regge e che quindi bisognerà dichiarare il dissesto. Chi ama davvero Chieti deve avere il coraggio di dire basta, facendo sì che arrivi il commissario prefettizio per due anni e permetta finalmente il risanamento dei conti».
Diversa è la posizione del sindaco Ferrara: «Siamo ancora in una fase interlocutoria», spiega, «abbiamo avviato una sorta di ricerca di mercato per verificare la possibilità da parte dello studio legale di supportarci nell’udienza del 20 aprile. Attendiamo una risposta a inizio settimana e, allora, sapremo anche l’entità della parcella che dovrà essere valutata dai nostri uffici. Abbiamo scelto questo studio per l’esperienza in materia e in ragione della complessità dell’intera operazione. Da un punto di vista giuridico, amministrativo ed economico, il nostro ufficio legale non sarebbe in grado di ottemperare a tutte le necessità del caso».
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