Comune, precari riassunti solo se il bilancio è solido

CHIETI. Il reintegro nella pianta organica del Comune, da gennaio, dei lavoratori precari licenziati in estate. E’ quanto ha chiesto la Cgil, rappresentata dal segretario provinciale funzione...
CHIETI. Il reintegro nella pianta organica del Comune, da gennaio, dei lavoratori precari licenziati in estate. E’ quanto ha chiesto la Cgil, rappresentata dal segretario provinciale funzione pubblica Paola Puglielli, al Comune a margine dell’ennesimo vertice in prefettura che si è tenuto ieri mattina. Nella stanza del prefetto Fulvio Rocco de Marinis erano presenti, tra gli altri, l’assessore alle attività produttive Antonio Viola e l’assessore provinciale al bilancio Alessio Monaco. Si è parlato del problema relativo ai 28 lavoratori precari del Comune mandati a casa dopo aver maturato quasi dieci anni di servizio. Come se non bastasse molti lavoratori sono anche vincitori di concorso. Eppure gli ex dipendenti precari del Comune, tutti amministrativi e tecnici qualificati, hanno visto decadere il proprio contratto in un batter d’occhio. Questo perché il Comune, per l’anno in corso, ha già impegnato le somme che la legge destina all’assunzione di personale a tempo determinato. Non essendoci i fondi necessari, ai lavoratori è stato dato il benservito. La prima conseguenza è stata la paralisi di molti uffici comunali come l’urbanistica. Dove le pratiche vengono portate avanti da un solo impiegato.
«I lavoratori servono all’ente», spiega Puglielli, «e abbiamo richiesto la sottoscrizione di un protocollo d’intesa a garanzia del loro reintegro ad anno nuovo».
Il documento verrà redatto dalla prefettura che, nelle prossime settimane, chiamerà le parti interessate per le firme di rito. Vincolate alla solidità del bilancio dell’ente che, al momento, è in rosso. «A fine novembre avremo un quadro più chiaro. Il Comune deve rientrare nei rigidi parametri del Patto di stabilità altrimenti», afferma Viola, « sarà impossibile assumere personale».(j.o.)
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