Comune pronto a revocare la concessione

Polemica sull’impianto sportivo di Filippone, sindaco e assessore: «Verifiche in corso, c’è la diffida»
CHIETI . Non c’è stata nessuna modifica al contratto di concessione: l’amministrazione comunale del sindaco Diego Ferrara replica al consigliere di minoranza Giampiero Riccardo (Chieti viva) sull’impianto sportivo di Filippone. «La destinazione d’uso è stata completamente stravolte», aveva tuonato Riccardo, denunciando che il campo in questione è diventato una struttura dedicata esclusivamente al padel.
«La situazione dell’impianto di Filippone», spiegano invece il sindaco Diego Ferrara e l’assessore allo Sport Manuel Pantalone, «è nota al Comune da tempo, tant’è che gli uffici sono da tempo al lavoro per ottenere il rispetto di quanto stabilito dal progetto. Come organo di indirizzo politico abbiamo dato agli uffici l’input di fare chiarezza e di verificare in trasparenza tutti gli aspetti, coinvolgendo anche l’avvocatura comunale. Di certo nessun ufficio ha dato le autorizzazioni di cui si parla», sottolineano sindaco e assessore riferendosi alle dichiarazioni di Riccardo. Ferrara e Pantalone chiariscono che è stata fatta un’ulteriore diffida e, una volta espletate tutte le verifiche del caso, procederà senza indugi anche alla revoca della concessione, perché chi doveva controllare ha controllato», continuano, «l’attacco dell’opposizione ci sembra pretestuoso, perché punta il dito contro chi amministra per un problema che non è di indirizzo politico, visto che le intenzioni del Comune sono sempre state chiare a proposito, visto che più di una volta abbiamo diffidato l’Asd ad adempiere a quanto stabilito e dimostra un’eccessiva attenzione ad attaccare, ma una scarsa conoscenza in ordine al funzionamento dell’ente».
Sindaco e assessore, a Riccardo «e quanti provano ad accusarci sulla scarsa fruibilità dei nostri impianti sportivi», replicano di voler «rispondere con i fatti, quelli che sin dal primo giorno di governo abbiamo prodotto per assicurare l’apertura del nostro patrimonio sportivo e lo abbiamo fatto attraverso virtuosi modelli di gestione indiretta, in modo da consentire la sostenibilità economico-finanziaria per il nostro ente». (a.r.)
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