Comune senza personale: si cercano collaboratori

CHIETI. Il Comune a corto di dipendenti cerca di tappare i buchi avvalendosi di due collaboratori esterni. L’ente in predissesto, che al momento non può assumere, ha appena pubblicato sul sito l’avvis...
CHIETI. Il Comune a corto di dipendenti cerca di tappare i buchi avvalendosi di due collaboratori esterni. L’ente in predissesto, che al momento non può assumere, ha appena pubblicato sul sito l’avviso per la ricerca di due risorse esterne in qualità di collaboratori autonomi. I professionisti saranno impiegati per attività di supporto e progettazione tecnica ad attività connesse ai progetti finanziati con il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). L’avviso segue una ricognizione interna all’ente che, a causa della carenza strutturale di organico e delle competenze richieste allo scopo, non ha dato esito. Le domande dovranno pervenire fra quindici giorni a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione, avvenuta ieri. I problemi di carenza organica sono una delle principali criticità della macchina amministrativa.
Al Comune di Chieti lavorano quasi 200 dipendenti, ne servirebbero altri 150 per coprire l'intera pianta organica. Molti degli uffici sono in grandissima difficoltà. Come il settore-chiave dei lavori pubblici che deve gestire tutti gli interventi già programmati e anche quelli da finanziare con il Pnrr, un treno sul quale una città come Chieti non può permettersi di non salire. Eppure il settore lavori pubblici va avanti con soli 18 dipendenti, di cui 2 soli amministrativi all’ufficio gare. «Siamo in forte difficoltà», dice l’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli, «ma comunque ci stiamo organizzando per cercare di rispettare tutte le tempistiche che sono particolarmente stringenti soprattutto per i progetti del Pnrr».
Il Comune cerca due figure di categoria D, profilo professionale “Funzionario esperto tecnico”, middle o junior, con competenze in materia di supporto e progettazione tecnica, esecuzione di opere e interventi pubblici e gestione dei procedimenti legati alla loro realizzazione, da utilizzare nell’ambito degli interventi previsti dalla politica di coesione dell'Unione europea e nazionale per i cicli di programmazione 2014 - 2020 e 2021- 2027. «C'è una mole imponente di risorse», dicono il sindaco Diego Ferrara e gli assessori al personale e alle politiche europee Chiara Zappalorto ed Enrico Raimondi, «che per concretizzarsi in opere e servizi ha anche bisogno di personale che non solo faccia la progettazione, cosa a cui abbiamo già dedicato una speciale unità di progetto interna, ma si curi della rendicontazione e di altri aspetti. Si tratta di un passaggio delicato, su cui purtroppo non abbiamo abbastanza personale. Non potendo procedere alle assunzioni che ci consentirebbero un ampio ricambio dell’organico, questo a causa delle ridotte capacità dell’ente in quanto in predissesto, stiamo cercando di promuovere l’occupazione come possiamo e di farlo a vantaggio della città, come succede con i progetti finanziati dal Piano».

