Comune, stipendi dei politici: più soldi anche ai consiglieri

10 Marzo 2022

Dopo l’indennità al rialzo del sindaco, aumentano i gettoni di presenza per l’intera assise civica C’è chi arriverà a prendere fino a 2.415 euro lordi al mese. L’adeguamento è previsto per legge

CHIETI. Stipendi più pesanti non solo per sindaco, giunta e presidente del consiglio comunale, ma anche per tutti i consiglieri comunali che siedono in aula. È un aumento trasversale quello varato lo scorso 8 marzo dal Comune con una determina a firma della segretaria comunale Celestina Labbadia: tocca tutti, sia che si appartenga allo schieramento di maggioranza che alle file dell’opposizione.
Le indennità di funzione dei consiglieri comunali sono calcolate in base allo stipendio del sindaco, se aumenta quello, come è accaduto a causa di una legge nazionale, aumentano a cascata tutti gli altri. Il gettone di presenza che i consiglieri comunali percepiscono per la partecipazione a consigli comunali e commissioni consiliari ammonta a circa 80 euro lordi a seduta. Nel 2024 la cifra potrebbe raddoppiare, arrivando a 160 euro a seduta. È ovvio che chi prende parte a più sedute, guadagna di più, anche se il regolamento per il funzionamento del consiglio comunale mette un tetto massimo al compenso mensile che, si legge all’articolo 7, «non può superare l’importo pari a un quarto dell’indennità massima prevista per il sindaco». E quindi, se lo stipendio lordo mensile del sindaco Diego Ferrara passa dai vecchi 4.508 euro al mese ai 6.826 euro di quest’anno, agli 8.011 del 2023 e, infine, ai 9.660 del 2024, i consiglieri comunali hanno un tetto di sbarramento che parte dai vecchi 1.127 euro al mese, ai 1.706 di quest’anno, ai 2.002 dell’anno prossimo, fino ai 2.415 euro al mese del 2024. Ovviamente stiamo parlando di tetto massimo che può raggiungere, ad esempio, un consigliere comunale che fa parte di un cosiddetto mono-gruppo, un gruppo, cioè, dove c’è soltanto lui, e che per questo motivo deve per forza partecipare a tutte le sedute, non potendo delegare la partecipazione ad altri componenti del suo gruppo.
La decisione di aumentare lo stipendio è dipesa dalla necessità di dare luogo ad adeguamenti previsti dalla legge di bilancio approvata dal governo Draghi. In totale, per finanziare la misura, a livello nazionale il governo ha messo a disposizione 100 milioni per il 2022, 150 milioni per il 2023, 220 milioni a decorrere dal 2024. È stata l’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, a pressare perché il governo Draghi “adeguasse” gli stipendi della politica. La nuova norma fissa un principio, che àncora il compenso degli amministratori locali a quello dei presidenti di Regione, con un parametro che scende insieme alla dimensione demografica del Comune. Altre città abruzzesi hanno varato l’adeguamento da tempo, il Comune teatino ci arriva invece solo adesso.
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