Comune, è polemica sui conti: scontro tra sindaco e Marongiu

29 Novembre 2021

Paolini attacca: «Il centrosinistra ha lasciato solo pochi spiccioli per gli eventi di Natale e il teatro» La replica del Pd: «I soldi ci sono, ma la macchina amministrativa è ancora completamente ferma»

LANCIANO. È polemica sulle casse comunali tra minoranza e amministrazione comunale di centrodestra. La squadra guidata dal sindaco Filippo Paolini in questi giorni ha dichiarato di aver dovuto fare i salti mortali per allestire le manifestazioni natalizie e il cartellone teatrale della stagione 2021-2022 del Fenaroli con quelli che la neo giunta ha definito «pochissimi spiccioli» nei capitoli dedicati. Ma per Leo Marongiu (Pd), candidato a sindaco alle ultime amministrative e attuale consigliere di opposizione, dopo 10 anni di amministrazione con Mario Pupillo, «i soldi ci sono, ma la macchina amministrativa è ancora ferma. A distanza di quasi 3 settimane dalla seduta di insediamento del consiglio comunale non è ancora fissato il calendario per completare l’architettura istituzionale con la costituzione delle commissioni comunali e garantire così la piena funzionalità degli organismi amministrativi. Questa lentezza è dovuta ad una scarsa reattività oppure a situazioni ancora da chiarire all’interno della nuova maggioranza? In attesa di saperne di più, è bene informare che in cassa ci sono, al momento, 350 mila euro di fondi Covid residuali da utilizzare entro fine anno».
L’ATTACCO
Marongiu rilancia che, oltre ai fondi governativi, l’amministrazione uscente ha anche lasciato in eredità «il fondo di riserva ordinario e anche quello per eventuali imprevisti, per un totale complessivo di circa 100mila euro, oltre a tanti residui presenti nei vari capitoli degli assessorati che infatti sono stati utilizzati per l’acquisto di nuove sedie Trilogy per l’ufficio del nuovo assessore all’Urbanistica (Graziella Di Campli; ndc) e di una nuova caldaia per una cifra complessiva di circa 5mila euro». «Curioso come se da un lato ci si affanni a mettere in piedi iniziative natalizie parlando di spicci in cassa», conclude Marongiu, «dall’altro si spendano cifre per situazioni non prioritarie e rimandabili, rispetto alle richieste che oggi provengono dalla città. Il tutto a riprova del fatto che c’è la possibilità di fare ed operare delle scelte, da subito. Sarebbe possibile intervenire per sostenere il commercio: ad esempio ripetendo il successo del bonus libri a sostegno della cultura e delle librerie (iniziativa dell'ex assessore alla Cultura, Marusca Miscia; ndc) in modo da creare microeconomia circolare oltre che investire in strumenti di contrasto al Covid ed in forme di contrasto a situazioni di disagio prima di Natale».
LA REPLICA
«Ci siamo insediati il 20 ottobre», replica il sindaco Filippo Paolini, «e siamo al 28 novembre (ieri per chi legge, ndc): stiamo cercando di correre ai ripari non nello spendere soldi, cosa che sarebbe semplice, ma sicuramente deleteria per i cittadini se fossero usati senza criterio, ma nell’impegnare risorse nel miglior modo possibile. Cinquemila euro del fondo di riserva sono stati usati per poter pagare le operazioni di manutenzione del verde, non per l’ufficio di urbanistica dove c'erano buste di plastica sulle sedie e caldaia rotta. Quanto alla stagione teatrale e al Natale, stiamo cercando di evitare di caricare i capitoli del prossimo anno e stiamo facendo tutto grazie all'aiuto spassionato di amici».
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