«Comuni costieri senza fondi per gestire le spiagge libere»
FOSSACESIA. «Le spiagge libere vanno aperte, non si può negare l’accesso al mare a chi non può permettersi di pagare un lido, ma le linee guida mettono in seria difficoltà i sindaci dei centri che...
FOSSACESIA. «Le spiagge libere vanno aperte, non si può negare l’accesso al mare a chi non può permettersi di pagare un lido, ma le linee guida mettono in seria difficoltà i sindaci dei centri che si affacciano sul litorale abruzzese, che dovranno provvedere a servizi di vigilanza e sanificazione nonché al pagamento dei bagnini. Un pesante fardello che rischia di pesare oltremodo sulla stagione estiva 2020 che cerca di prendere forma tra mille difficoltà». Lo sostiene il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, intervenendo sulla riapertura di lidi nella fase di rilancio del turismo. «I comuni, d’altro canto», riprende, «non hanno risorse e evitare assembramenti, il rispetto del distanziamento sociale nelle spiagge libere, significa dover istituire servizi di vigilanza che non potranno essere garantiti per l’impossibilità di far fronte ai costi». Aspetti di non poco conto, che saranno al centro della riunione in videoconferenza in programma domani (oggi per chi legge, ndc), indetta dal presidente dell’Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo, e che vedrà la partecipazione dei primi cittadini dei centri costieri da Martinsicuro a San Salvo.
«Com’era prevedibile siamo dinanzi a molte limitazioni che incidono sull’effettiva ripartenza del turismo, fondamentale per i nostri Comuni», sottolinea Di Giuseppantonio, «sono problemi che avevo sollevato già prima della recente riunione svoltasi a Pescara tra tutti gli altri sindaci e assessori della costa abruzzese e i rappresentanti della Direzione marittima-guardia costiera di Pescara, delle Capitanerie, convocata dagli assessori regionali Mauro Febbo e Nico Campitelli. Si vuole da noi sicurezza», rimarca il sindaco, «ma per poter assolvere a questo compito dovremo essere messi nella condizione di poter operare nel miglior modo possibile. A Fossacesia le spiagge libere si estendono per circa 4 chilometri dei cinque del litorale. È facilmente intuibile che dovremo mettere in piedi un sistema di controllo senza precedenti, con fondi che non ci sono e, tra l’altro, senza personale da poter destinare alla sorveglianza richiesta. Per questo», conclude Di Giuseppantonio, «i sindaci della costa abruzzese chiederanno a governo e Regione di farsi carico delle risorse necessarie e di essere messi nella condizione per offrire una stagione estiva sicura nell’interesse di tutti».

