Comuni, rilancio con la legge “Salva borghi”

29 Ottobre 2017

ROCCAMONTEPIANO. Il rilancio dei piccoli comuni grazie alla nuova legge “Salva borghi”. Il tutto nell’ambito di un convegno con il deputato Enrico Borghi, gli esponenti della Regione Donato Di Matteo...

ROCCAMONTEPIANO. Il rilancio dei piccoli comuni grazie alla nuova legge “Salva borghi”. Il tutto nell’ambito di un convegno con il deputato Enrico Borghi, gli esponenti della Regione Donato Di Matteo e Lorenzo Berardinetti, il sindaco Adamo Carulli. L’occasione è stata quella della presentazione del libro “Piccole Italie”, al museo contadino di Pomaro per iniziativa dell’Uncem Abruzzo. Enrico Borghi è stato tra i primi parlamentari che hanno lavorato alla legge di salvaguardia e rilancio del territorio italiano, costituito per 80% dai piccoli Comuni. L’iniziativa è stata da stimolo per focalizzare l’attenzione sulla recente approvazione in Parlamento della legge “Salva borghi”. Una riflessione a 360° sul tema dello sviluppo delle aree interne e delle piccole realtà che non sono un problema ma una grande risorsa per il sistema Italia. Come ha più volte sottolineato Borghi che, insieme ad Ermete Realacci, ha presentato e sostenuto la nuova legge approvata da tutti i gruppi e gli schieramenti parlamentari, «ci troviamo dentro un cambiamento epocale con una metamorfosi difficile, ma il ruolo dell’Italia e del suo futuro passa dentro il territorio. Comprendere questo passaggio significa evitare di essere espulsi dalle trasformazioni in atto». Il deputato ha sottolineato come «i piccoli borghi, le montagne e le aree interne sono centrali e rappresentano la via italiana alla green economy. Il territorio è il nostro valore principale e che ci pone dentro quei paesi che possono accettare la sfida del futuro che guarda ed opera per le rinnovabili ed il superamento delle risorse fossili. Le risorse naturali che stanno dentro il nostro territorio sono centrali come le acque, il suolo, i boschi che sono e devono restare beni collettivi e dell'umanità».