«Con Falconio alto il nome di Villa»

Solo il sindaco Finamore ieri all’addio al grande executive chef morto a 78 anni
VILLA SANTA MARIA. «Un altro personaggio storico, un’altra colonna del nostro amato paese, un altro uomo che sembrava immortale se n’è andato. Come accade per tutti gli uomini veri, però, il suo passaggio su questa terra ha lasciato un segno indelebile, una traccia che non si cancellerà mai»: così commenta il vicesindaco Fabrizio Di Cicco la scomparsa di Giuseppe Falconio, grande chef della “patria” dei cuochi. Peppino è morto a 78 anni e ieri è stato sepolto nel cimitero della sua Villa. Executive chef, è stato un grande cultore della cucina regionale abruzzese che ha rivisitato in veste gourmet. Una cucina rielaborata nel rispetto della tradizione che diventa luogo, memoria, ma mai una “prigione” angusta e limitativa. È stato anche docente di tecnica delle attività alberghiere in diversi istituti statali tra i quali il Marchitelli di Villa Santa Maria. Lungo il suo percorso professionale che lo ha portato a lavorare in hotel prestigiosi: Vigna dei Cardinali, Roma, Duca d’Aosta (Sestriere), Grand Hotel Mediterraneo (Riccione) Hotel Timi Ama (Villasimius in Sardegna), Grand Hotel Mediterraneo (Montesilvano), Hotel HaiBin di Pechino, “Portofino Restaurant” di Philadelphia.
Peppino lascia la moglie Mariarita Calabrese, insegnante in pensione, e i figli Francesco Paolo, già sindaco di Villa Santa, Maria, Emiliano e Stefano. «Sulla cucina di papà», afferma il figlio Emiliano, «non voglio aggiungere altro se non che per lui parla e parlerà il suo curriculum e soprattutto il ricordo che ha lasciato tra i suoi alunni, amici e colleghi che da giorni ci manifestano tutta la stima e l’affetto nei suoi confronti. Sul lavoro era brillante ma non simpatico, ruffiano o malleabile e questo a ristoratori e albergatori piaceva perché era garanzia di successo. Ci lascia la passione per il suo Abruzzo che ha fatto girare per il mondo raccontandolo indossando le giacche da cuoco di cui era orgoglioso e geloso».
«In rappresentanza di tutta la cittadinanza ho dato un saluto a Peppino Falconio», afferma il sindaco Pino Finamore, anch’egli chef e attuale presidente dell’Associazione cuochi Valle del Sangro «Ho avuto l’onore di collaborare con Peppino e con un altro grande chef che ci ha lasciati, Giovanni Spaventa. Si chiude una grande stagione, vanno via grandi uomini che hanno portato alto il nome di Villa in tutto il mondo».
«Non ho rimpianti perché hai vissuto come volevi tu», conclude il figlio Emiliano con un messaggio al padre, «senza mezze misure e scorciatoie, a muso duro ma con un cuore grande così. E chi nasce amatriciana non può morire pastina in brodo».
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