Con giugno il «porta a porta» scatta anche alla Marina

22 Febbraio 2016

VASTO. Parte il 1° giugno la raccolta differenziata alla Marina, quartiere rimasto finora fuori dal servizio esteso a tutta la città. La notizia del prossimo avvio del “porta a porta” è stata...

VASTO. Parte il 1° giugno la raccolta differenziata alla Marina, quartiere rimasto finora fuori dal servizio esteso a tutta la città. La notizia del prossimo avvio del “porta a porta” è stata comunicata agli operatori turistici dal vice sindaco, Vincenzo Sputore durante un incontro organizzato in Comune.

Fra quattro mesi tutte le attività della Marina, alberghi, ristoranti, pizzerie, gelaterie che verranno preventivamente dotate di un kit di contenitori con chiave personalizzata, dovranno selezionare i rifiuti da avviare a riciclaggio nell’impianto di Valle Cena del Consorzio Civeta. Ad occuparsi della implementazione della raccolta differenziata, sul modello di quanto già fatto nelle altre zone della città, sarà la Pulchra, società in cui il Comune è socio maggioritario, mentre partner di minoranza è la Sapi dell’imprenditore Gianni Petroro.

La spa, che ha formulato una proposta tecnico-economica, si è offerta di effettuare la raccolta nel rione rivierasco in cambio di 150mila euro, somma pari al risparmio dei costi in discarica che la stessa Pulchra ha stimato di ottenere in seguito alla estensione della differenziata alla Marina. La notizia del prossimo avvio del servizio (in questi anni annunciato a più riprese, ma puntualmente rinviato), è stata accolta positivamente dagli operatori che durante la riunione hanno dato alcuni suggerimenti all’amministrazione comunale. «Fare la raccolta differenziata è un atto di civiltà, quindi anche noi dobbiamo fare la nostra parte», commenta Massimo Di Lorenzo, presidente del Consorzio Vivere Vasto Marina, «meno rifiuti verranno conferiti in discarica e meno si pagherà di tasse».

Alcuni commercianti hanno espresso qualche perplessità in ordine alla tempistica. «Forse sarebbe stato meglio avviare il servizio ad aprile», suggeriscono, «in modo tale da avere a disposizione due mesi da utilizzare per una prima fase sperimentale».

L’avvio del porta a porta alla Marina, meta gettonata dai “pendolari dei rifiuti” renderà la vita più difficile ai “furbetti della differenziata” , cioè quei cittadini che, pur di non separare il pattume in casa, non esitano a metterlo in macchina per depositarlo nei cassonetti che si trovano ancora lungo la riviera, ma che dal primo giugno sono destinati a sparire. Anna Bontempo