Con i soldi della festa quaderni e colori ai bimbi terremotati
Il comitato San Sebastiano di Ortona ad Arquata del Tronto Morelli: «È un gesto naturale quello di essere utili agli altri»
ORTONA. Pennarelli, libri, quaderni, ma anche astucci, palloncini, colla, nastro adesivo. Da Ortona ad Arquata del Tronto il viaggio sembra più breve pensando alle facce dei bimbi che riceveranno quei doni colorati e che ancora profumano di nuovo. Ed è stato proprio così per il comitato di San Sebastiano di Ortona, diretto da 11 anni dal luogotenente dei carabinieri Fernando Morelli. Un piccolo grande gesto che ha scaldato il cuore di tanti.
Al termine dei festeggiamenti per la tradizionale festa del “Ciclista, l’arrotino ed il vaporetto”, manifestazione che si tiene a gennaio e viene replicata ad agosto per festeggiare San Sebastiano martire, patrono dei vigili urbani, la parte restante dei soldi raccolti dal comitato è stata destinata ad una scuola del comune fortemente colpito dal terremoto dello scorso 24 agosto, per omaggiare simbolicamente i terremotati di Umbria, Lazio e Marche.
Invece che lasciare quella piccola somma sul conto corrente bancario, il comitato di San Sebastiano ha pensato di fare qualcosa di utile e bello allo stesso tempo. Il maresciallo Morelli assieme al pirotecnico Costanzo Nino di Ortona ha acquistato il materiale scolastico in una cartoleria della città e lo ha recapitato personalmente in una scuola ricavata nel centro di accoglienza terremotati di Arquata del Tronto.
La reazione dei bambini è stata entusiasta. Le piccole scatole con il messaggio stampato “Vi siamo vicini” hanno fatto la gioia di tutti, alunni e insegnanti. I componenti del comitato sono stati calorosamente accolti anche dal dirigente scolastico dell’istituto di Arquata del Tronto che ha voluto ringraziare per il gesto.
Lo stesso comitato ha segnalato come persona a cui rivolgere i ringraziamenti il sindaco di Ortona, Vincenzo D’Ottavio, in rappresentanza di tutta la cittadinanza. «Ci è sembrato un gesto naturale», spiega Morelli, «perché anche in passato abbiamo aiutato delle scuole e persone in difficoltà. Lo spirito di San Sebastiano è proprio quello di essere utili agli altri, semplicemente aprendo il cuore».
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