«Con il virus più rischi per le gravidanze»

30 Gennaio 2022

Lo studio dell’università d’Annunzio: «Pericoli di lesioni alla placenta, è importante immunizzarsi»

CHIETI . Uno studio dell’università di Chieti in collaborazione con altri atenei nel mondo conferma: sebbene il Covid nelle donne incinte non vada ad indurre malformazioni al bambino, nel 30 per cento dei casi induce lesioni placentari di tipo ischemico, da cui ovviamente complicanze indirette sul bimbo. Lo studio, a cui è stato impegnato anche Francesco D’Antonio, responsabile del centro gravidanza alto rischio e medicina fetale dell’unità operativa complessa ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Chieti, è stato svolto insieme ad altre prestigiose università internazionali. Ed è un’ulteriore testimonianza di quanto nelle donne incinte sia importante la somministrazione delle dosi.
«Le motivazioni per proteggersi sono due», aggiunge D’Antonio. «La prima è difendere se stessi dallo sviluppo di complicanze respiratorie, la seconda è proteggere il bambino in grembo perché il coronavirus, nonostante non vada ad attaccare direttamente il feto, può provocare lesioni placentari. Di conseguenza, potenzialmente, può far male al bambino».
In Abruzzo, ricorda il medico della clinica ostetrico-ginecologica dell’ospedale di Chieti, è stata lanciata la cartella della gravidanza: «È la prima in Italia che dà le indicazioni alla vaccinazione per il Covid». Le cartelle della gravidanza sono i libri che accompagnano la donna durante la gravidanza. «È stata scritta con il comitato Percorso nascite e siamo stati i primi ad inserire le vaccinazioni Covid, con cui si raccomandano le somministrazioni contro il virus», aggiunge D’Antonio. Si rimarca ancora una volta, dunque, che i vaccini sono sicuri, comprese le terze dosi: «Sono sicurissime», conclude D’Antonio, «ed anche le donne in gravidanza devono farla perché trascorso un periodo la protezione viene a scemare. Contagi di donne vaccinate con due dosi, seppur pochi, ne abbiamo avuti, ma non ci sono stati problemi dal punto di vista respiratorio». (a.s.)
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