Con l’amministrazione Pupillo tanti reperti alla luce e poi sommersi
L’amministrazione Pupillo è quella che ha portato alla luce più reperti negli ultimi anni, ma anche quella che poi li ha ricoperti. Nel 2012 alla rotonda di Santa Chiara è stato rivenuto l’arco di un...
L’amministrazione Pupillo è quella che ha portato alla luce più reperti negli ultimi anni, ma anche quella che poi li ha ricoperti. Nel 2012 alla rotonda di Santa Chiara è stato rivenuto l’arco di un ponte di epoca romana, poi ricoperto. Nel 2015 sono state trovate due tombe bizantine, del VI-VII secolo d.C. e la parte più bassa della antica scalinata di San Biagio, sul fianco della omonima chiesa. Furono analizzate dagli archeologi Roberta Odoardi e Andrea Staffa che ne evidenziarono il valore, ma furono coperte perché dovevano riprendere i lavori su via Dei Frentani.
Stessa fine fatta da un’altra tomba bizantina che aveva anche uno scheletro integro e parte di un altro manufatto, forse un arco, scoperti e ricoperti lungo la strada. Poi il rinvenimento delle mura aragonesi, ora tornate nell’oblio. Scoperte avvenute in luoghi dove intervenire è comunque difficile, o forse, troppo costo per la casse comunali. (t.d.r.)
Stessa fine fatta da un’altra tomba bizantina che aveva anche uno scheletro integro e parte di un altro manufatto, forse un arco, scoperti e ricoperti lungo la strada. Poi il rinvenimento delle mura aragonesi, ora tornate nell’oblio. Scoperte avvenute in luoghi dove intervenire è comunque difficile, o forse, troppo costo per la casse comunali. (t.d.r.)

