Conad, in 24 rischiano il posto

7 Febbraio 2017

Anche a Lanciano l’azienda annuncia licenziamenti. Ma i sindacati trattano per scongiurare i tagli

LANCIANO. Ventiquattro esuberi annunciati. Non c’è solo il supermercato di Vasto nel piano di tagli presentato da Conad Adriatico. Anche nell’ipermercato nel centro commerciale “Lanciano”, in località Gaeta, l’azienda ha annunciato possibili licenziamenti. Su circa 112 addetti alle vendite (sono esclusi dirigenti e capi reparto), in 24 rischiano il posto. Si tratta di cassieri, magazzinieri, banconisti.

Nell’ipermercato, gestito da una cooperativa di quattro imprenditori, a fine marzo scadrà il quarto anno di solidarietà (che, in caso di crisi aziendale, prevede la riduzione dell’orario di lavoro per mantenere il livello di occupazione invariato). Stessa situazione al Conad Superstore di Vasto, dove gli esuberi, però, sono 45 su 108 addetti alle vendite, pari al 40% del personale.

Nei giorni scorsi, a Roma, Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato i vertici di Conad Adriatico, alla presenza dei rappresentanti dei sette punti vendita interessati dai licenziamenti. Di questi, solo due sono abruzzesi, Lanciano e Vasto appunto (gli altri tre iper gestiti sul territorio regionale, a Teramo, L’Aquila e al centro commerciale Megalò di Chieti, non sono interessati dai tagli).

«Ci premeva incontrare i vertici nazionali perché, se è vero che i punti vendita sono gestiti da cooperative, il marchio è unico e la responsabilità politica e sindacale è di Conad», dice Elena Zanola, segretaria di Filcams Cgil Chieti presenta all’incontro romano insieme ai rappresentanti delle altre due sigle sindacali, «per l’azienda si tratta di esuberi strutturali: anche se i fatturati migliorano, i bilanci non consentirebbero la sostenibilità di tutti i dipendenti. Come sindacati abbiamo posto con forza la questione di accedere ad altri ammortizzatori sociali. I lavoratori vengono da quattro anni di duri sacrifici, con i contratti di solidarietà, per provare ad invertire la tendenza negativa: questi sacrifici non possono essere buttati al vento».

E secondo i sindacati c’è spazio per accedere almeno ad un altro anno di solidarietà. «Conad farà fare, entro la settimana prossima, approfondimenti rispetto a questa possibilità, che va assolutamente utilizzata», continua Zanola, «poi ci incontreremo di nuovo. La chiusura della procedura slitterà sicuramente rispetto al 15 febbraio. Certo i tempi restano stretti».

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