Concerti in centro, in 15mila nella tre giorni

Emma, Volo e Gigi D’Alessio. Il manager Di Campli: è ora di scommettere sull’area Parco Villa delle Rose
LANCIANO. Oltre 15mila persone hanno assistito nei giorni scorsi ai concerti del Parco Villa delle Rose. Un tripudio di musica e di spettatori che hanno popolato il centro cittadino per tutto il weekend a partire dalla performance di Emma Marrone, venerdì sera, fino al Volo e al gran finale con Gigi D'Alessio domenica che ha sfiorato la capienza massima del Parco. Pienone anche sulle vie vicine , con via Del Mancino presa d'assalto, data la posizione particolarmente felice a ridosso dell'area e del palco. «Ha vinto la città», commenta soddisfatto il manager Donato Di Campli che con la sua Suporter Events, assieme alle società Elite Agency Group e Alhena Entertainment ha organizzato le tre date, «migliaia di persone hanno riempito Lanciano alimentando un indotto senza precedenti, con arrivi da Marche, Puglia, Campania. Ringrazio il sindaco Filippo Paolini e l'amministrazione comunale per averci concesso quest'area. Ciò che abbiamo fatto per la città è straordinario, considerando che a differenza di altre manifestazioni regionali che pure hanno visto concerti con biglietti a pagamento, Comune e Regione o partner privati non hanno dato alcun contributo».
E dopo il bagno di folla e di big della musica si impone una riflessione. «Dobbiamo pensare a come vuole essere la Lanciano del futuro», prosegue Di Campli, «una città rifiorita, piena di gente in un periodo dove si sconta la concorrenza della costa e in cui non ci sono eventi tradizionali a richiamare persone in città, fa capire che è l'ora di scommettere sull'area del Parco Villa delle Rose. Persino gli artisti e gli addetti ai lavori ci hanno detto che in tutta Italia sono rari questo genere di spazi». Per l'imprenditore tre sono i passi necessari e su cui lavorare subito: aumento della capienza oltre le 5mila persone; realizzazione di servizi igienici e apertura di nuove uscite di sicurezza. «Solo così l'impianto si può sfruttare a pieno», suggerisce. Poi sarebbero necessari investimenti per rendere l'area un impianto polifunzionale per sport e eventi, alberi, strutture removibili, parco giochi, percorsi natura. «Si può sfruttare questo Parco anche in inverno», rimarca Di Campli, «già da qualche anno avevo suggerito l'installazione di una tensostruttura, ma nessuno ha raccolto l'idea. Eventi come quelli appena trascorsi sono un bene per l'economia e il turismo, bisogna cominciare a pensare in grande».
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