Concertone in piazza per i 150 anni dei vigili urbani

Messa al Tricalle, sfilate d’auto e cani e infine i Trilogy gli Angiolillo e Perrotta sul palcoscenico a San Giustino
CHIETI. Buon compleanno polizia municipale! Sono passati 150 anni da quel 23 luglio 1865 quando nasceva la guardia municipale di Chieti. 150 anni «ben portati», come ha detto monsignor Camillo Cibotti, vescovo di Isernia Venafro, tornato in città per celebrare la messa della festa del corpo, che si è svolta nella chiesa del Tricalle, alla presenza del parroco e vice parroco, don Panfilo Argentieri e don Michele Panissa, del sindaco Umberto Di Primio, della comandante Donatella Di Giovanni e dei rappresentanti delle altre forze dell’ordine. È iniziata così, dopo una serie di manifestazioni partite a gennaio, la giornata conclusiva dei festeggiamenti. Dopo la messa, gli intervenuti si sono spostati nell’auditorium della parrocchia per un brindisi. «L’autorevolezza», ha ricordato Di Primio che ha tenuto per sé la delega alla polizia locale, «non la assicura la divisa ma il comportamento e il saper essere da esempio». I festeggiamenti sono ripresi alle 19 con la sfilata di auto d’epoca, a cura dell’Old Motors club, dallo stadio fino a piazza San Giustino. In piazza Valignagni c’è stata una tappa che ha fatto sì che l’ingresso delle vetture dal fascino retrò fosse accompagnato da una sfilata di cani. Le star a quattro ruote hanno ceduto il passo a quelle a quattro zampe della Sea rescue dog, un’associazione che addestra cani da salvataggio. A seguire c’è stata l’esibizione del corpo di ballo della scuola “Dimensione Danza” dell’indimenticata Liliana Perna. È partita poi la “Cena sotto le stelle”, servita in piazza San Giustino grazie alla cucina da campo allestita dalla Protezione civile. Infine lo spettacolo su quello che è stato il palco principale della Settimana mozartiana. Apertura con un classico di Mina, “Grande grande grande”, interpretato dalla cantante teatina, Giovina Angiolillo che, insieme al fratello Antonello e ai Trilogy, ha dato vita a un concerto emozionante e divertente. Se i due Angiolillo si sono esibiti in un repertorio pop, i Trilogy, vale a dire i due tenori Marco Iezzi e Orlando Polidoro e il baritono Christian Starinieri, sono partiti dalla lirica per arrivare alla canzone napoletana. Il tutto condito dal comico Federico Perrotta.(a.i.)

