Concessioni sulle dune Regione contro il Comune

30 Maggio 2019

I 10 ombreggi temporanei, lettera al sindaco per chiedere la tutela di piante e fratino Gli ambientalisti pronti ai ricorsi: adesso l’amministrazione ritiri il bando lampo

ORTONA. Sulle dieci concessioni demaniali marittime lungo il litorale di Ortona interviene la Regione Abruzzo. L’ufficio parchi ha scritto una lettera al sindaco Leo Castiglione, ma anche alla capitaneria di porto e per conoscenza alla Stazione ornitologica abruzzese: una nota per chiedere conto sulla tutela del fratino e delle piante dunali che insistono su quel tratto di costa a nord della città. Si chiede «di valutare la possibile incidenza che la concessione dei dieci stabilimenti balneari possa avere sulla conservazione della specie». E ancora: «Si chiede di comunicare quali siano le misure prescrittive affinché non vi sia alcun danno reale e potenziale ai nidi di fratino e alla conservazione in uno stato soddisfacente della specie stessa».
Di questa comunicazione è venuto a conoscenza anche il gruppo Dune Bene Comune, che sottolinea come gli uffici regionali abbiano soffermato l’attenzione sull’esistenza di numerose norme regionali, nazionali e internazionali poste a tutela del fratino. Inoltre nella lettera la Regione ha ricordato che l’area è oggetto di un progetto Life Calliope che ha tra gli obiettivi lo studio anche sulla valenza dell’area costiera ortonese, interventi di protezione degli habitat dunali per la razionalizzazione della fruizione e la possibile istituzione di Sic (Siti di importanza comunitaria) marini. «È del tutto evidente che non si può andare nella direzione esattamente opposta anche in considerazione dell’elevatissimo valore paesaggistico di questa porzione di litorale che dovrebbe essere tutelato, assicurando la conservazione della diversità degli usi delle aree costiere», dicono da Dune Bene Comune.
Per il gruppo da poco costituitosi al fine di difendere la spiaggia nei pressi della Stazione di Tollo, l’intervento della Regione e le parole scritte rappresentano «l’ennesima dimostrazione della superficialità dimostrata dal Comune di affrontare la questione con un bando lampo privo di qualsiasi considerazione circa il valore dell’area sotto ogni punto di vista, da quello paesaggistico a quello naturalistico, da quello turistico – visto che ci sono già molte attività imprenditoriali che contano proprio sulla presenza di dune e spiaggia libera per attirare i turisti – fino a quello affettivo di migliaia di cittadini che vogliono che quell’area rimanga così com’è». Dune Bene Comune garantisce che continuerà la propria battaglia e a tal proposito «i nostri avvocati stanno già predisponendo gli atti necessari per affrontare nelle sedi appropriate la vicenda» avvertono aprendo ad ulteriori scenari. «Auspichiamo comunque che il Comune di Ortona», concludono gli ambientalisti, «possa dimostrare di avere un residuo di buon senso annullando in auto-tutela la procedura attivata».