Concorso di poesia dialettale Edizione dedicata a Farindola

27 Settembre 2017

RIPA TEATINA. Si è tenuta sabato scorso nella cornice di Largo Porta Gabella, spazio riqualificato da poco dall’amministrazione comunale, la cerimonia di premiazione del “40° Concorso di poesia...

RIPA TEATINA. Si è tenuta sabato scorso nella cornice di Largo Porta Gabella, spazio riqualificato da poco dall’amministrazione comunale, la cerimonia di premiazione del “40° Concorso di poesia dialettale abruzzese Città di Ripa Teatina”. Alla presenza del sindaco Ignazio Rucci, c’è stata la declamazione delle tre poesie vincitrici e delle nove ammesse al recital, giudicate - queste ultime - da una giuria popolare composta, per l’occasione, dagli ex sindaci e dagli ex presidenti della Pro Loco. L’edizione, presentata dal vicesindaco Roberto Luciani e da Emiliana Monaco, responsabile di servizio dell’ente, è stata dedicata alla città di Farindola e alla sua comunità colpite dai terribili fatti di Rigopiano. La giuria, capitanata da Gabriella Serafini, ha proclamato vincitrice la poesia “Prima de lu ninte” di Evandro Ricci; secondo posto a Caterina Franchetta con “Lu tèmbe nostre” e terzo Francesco Ciccarelli con “S’à tutte franecàte”, lirica dedicata ai fatti di Rigopiano.
«Con questo premio», ha detto il sindaco Rucci, «valorizziamo lo spirito d’identità della nostra regione e della nostra provincia, perché il dialetto è cultura e ha un valore inestimabile in termini di memoria di storia e tradizioni. Il nostro legame con Farindola è nella consapevolezza che solo ripartendo da uno spirito di solidarietà ccondiviso tra tutti i piccoli Comuni dell’Abruzzo, la nostra regione potrà risollevarsi». Il neo assessore alla cultura, Ilenia Pulce, ha auspicato che il concorso possa rinnovarsi e coinvolgere maggiormente i giovani. Luciana Di Santo, invita tutti a partecipare all’edizine prossimo anno.