Concorso per 144 incarichi Asl: arriva la diffida per illegittimità

Il sindacato degli infermieri Nursing Up chiede l’annullamento della procedura per presunti vizi «La commissione esaminatrice si è sostituita all’azienda nella verifica dei requisiti dei partecipanti»
LANCIANO. Annullare il concorso interno fatto dalla Asl per assegnare 144 incarichi di funzione al personale (tra cui i ruoli di coordinatori infermieristici, tecnici e ostetrici) per l’illegittimità dell’intera procedura: è l’atto stragiudiziale di diffida con cui il Nursing Up, sindacato degli infermieri, chiede alla Asl la caducazione, cioè la perdita di efficacia, della procedura e la nullità di tutti gli atti prodromici e consequenziali della stessa per numerose violazioni di legge.
Il concorso interno per il coordinamento indetto nei mesi scorsi dalla Asl Lanciano- Vasto- Chieti era atteso da anni. A lungo i coordinatori infermieristici dell’ospedale Santissima Annunziata, del Renzetti e del San Pio hanno svolto l’incarico reggendo più reparti assieme con grandi difficoltà ma senza risparmiarsi. Ora si è arrivati al concorso per coprire i 144 incarichi che è giunto alla conclusione con la pubblicazione della graduatoria. Ma il Nursing up ha chiesto di fermare tutto per una serie di vizi di illegittimità della stessa procedura che va quindi annullata. «Ci sono diverse violazioni di legge», spiegano il referente regionale del Nursing up Patrizia Bianchi e l’avvocato Nicola Gasbarro, «ad esempio sulla verifica dei requisiti per partecipare all’avviso fatte dalla commissione esaminatrice che spesso si è sostituita all’azienda nella scelta delle modalità della prova orale, nell’assegnazione dei punteggi (e c’è nella diffida l’elenco delle violazioni: del Dpr 220 del 27 marzo 2001, del regolamento del concorso, del contratto collettivo nazionale, ndc). Come per il concorso infermieri e operatori sociosanitari, anche questo avviso ha lacune e viene impugnato». Tra le accuse mosse dal sindacato c’è quella della commissione esaminatrice che si è sostituita, senza poterlo fare, all’azienda nella verifica dei requisiti per partecipare all’avviso, fatta solo successivamente alla valutazione curriculare permettendo, in prima battuta, a chiunque di accedere alla procedura. Poi nell’assegnazione dei punti. «Nel regolamento i 100 punti erano divisi in due: 40 punti per i titoli e 60 per il colloquio», riprende il Nursing Up, «la commissione ha ripartito in un secondo momento i 40 punti della valutazione dei titoli danneggiando il personale con una maggiore anzianità di servizio. E la prova orale? Le modalità individuate dalla commissione (una domanda in 5 minuti) e le domande fatte sono in contrasto con quanto previsto dall’articolo 12 del regolamento, dall’avviso interno e dallo stesso verbale della commissione, inficiando la procedura che va annullata».
Secca la risposta del direttore generale Asl Thomas Schael: «Andiamo avanti. Valuteremo eventuali ricorsi nelle sedi opportune».
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