«Concorso per 15 vigili: gravi irregolarità»

L’accusa di cinque consiglieri di opposizione: non c’è trasparenza, troppe forzature e spese inutili
VASTO. Denunciano «gravi irregolarità formali e sostanziali» e annunciano di riportare l’argomento in aula. Non si spegne la polemica sul concorso per l’assunzione di 15 agenti di polizia municipale che, stando ai dati forniti dal dirigente comunale Vincenzo Toma, registra 340 candidati. Un numero di partecipanti il cui elenco è stato richiesto da 5 consiglieri di minoranza, ma che al momento non è in possesso del Comune. «Questo concorso è nato malissimo e prosegue peggio», spiegano Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Edmondo Laudazi, Guido Giangiacomo e Alessandro D’Elisa, «prima dell’uscita del bando c’è stata la scellerata scelta di affidare la raccolta delle domande e la fase di preselezione a una ditta esterna di Campobasso, senza avere idea del numero di domande che sarebbero giunte. Se ne aspettavano migliaia, ne sono arrivate meno di 350, e intanto abbiamo speso denaro pubblico per pagare la ditta esterna. Poi si sono scelte tutte le strade per restringere la partecipazione e per ridurre i concorrenti. Adesso siamo di fronte ad altri goffi tentativi di restringere, oltre alla partecipazione popolare, anche la trasparenza del concorso».
I consiglieri di minoranza annunciano di avere fatto una richiesta di accesso agli atti per avere l’elenco dei partecipanti e che il Comune, attraverso il dirigente Toma, ha affermato che questo documento al momento non è in possesso dell’amministrazione. «Non si tratta solo di un concorso per pochi intimi, se pensiamo che a Sulmona si sono iscritti 552 candidati per 7 posti, con un rapporto di circa 80 candidati per ogni posto, e da noi 340 per 15 posti, con un rapporto di 1 a 23», incalzano, «è anche un concorso che si intende gestire nella totale opacità, passando di forzatura in forzatura e da un comportamento discutibile a uno inaccettabile. Discutibile, ad esempio, la decisione di abolire le preselezioni, previste dal bando, decisione presa nelle segrete stanze e comunicata a mezzo stampa. Inaccettabile l’idea di comunicare i dati alla stampa senza fornirli ai consiglieri che hanno accesso completo agli atti. Diffidiamo sin da ora il sindaco Francesco Menna, l’assessore Luigi Marcello e Toma, affinché forniscano la documentazione richiesta e gestiscano il concorso in maniera chiara e trasparente, per la prima volta nella storia tragica del centrosinistra a Vasto». (a.b.)

