Concorso per i vigili, via tra le polemiche

Vasto. I primi candidati si cimentano con le prove fisiche. L’opposizione: la selezione va fermata
VASTO. La minoranza chiede di posticipare le prove di efficienza fisica per il Covid-19, mentre il comitato civico L’Arcobaleno insiste sulla riapertura dei termini minacciando, in caso contrario, azioni legali. È iniziato ieri, tra le polemiche, il concorso per l’assunzione di 15 agenti di polizia locale. Il primo gruppo di 20 candidati (su 268 ammessi), si è cimentato, negli impianti sportivi del Parco Muro delle Lame, davanti alla giuria presieduta dal dirigente Vincenzo Toma ed integrata da giudici di gara di atletica leggera abilitati dalla Fidal, con le prove di efficienza fisica: corsa piana di mille metri, salto in alto e piegamenti delle braccia.
Poche ore prima che iniziasse il test, il consigliere Alessandro D’Elisa (gruppo misto), aveva diffuso un comunicato con cui accusava l’amministrazione comunale di non aver preso in considerazione il particolare momento di criticità sanitaria legato all’emergenza Covid-19. Da qui l’invito «a sospendere immediatamente lo svolgimento delle prove di efficienza fisica, fino a quando l’emergenza sanitaria non sia stata superata o contenuta». Un invito che, oltre a cadere nel vuoto, ha scatenato l’immediata reazione del sindaco: «I cittadini sono ormai consapevoli che interesse prioritario del consigliere D’Elisa è denigrare quotidianamente l’operato dell’amministrazione comunale», ribatte Francesco Menna, «egli, tuttavia, non sembra rendersi conto che denigra soprattutto l’operato degli uffici comunali, che, anche in questa occasione, hanno predisposto tutte le condizioni di sicurezza per candidati e commissari. E non si rende affatto conto di generare in tutti preoccupazione immotivata. Ho sempre chiesto a tutti, responsabili, dirigenti e titolari di posizione organizzativa, di adeguarsi a tutte le disposizioni che si stanno assumendo a livello statale e a livello regionale. E non fa eccezione questa procedura concorsuale, tanto importante perché riscontra la necessità storica di rafforzare l’organico di polizia locale con 15 nuove immissioni in ruolo».
Nel frattempo il comitato civico L’Arcobaleno insiste sulla riapertura dei termini del concorso che consentirebbe ai 72 partecipanti esclusi, a vario titolo, di poter rientrare una volta in possesso dei requisiti richiesti: «In assenza di atti concreti da parte del Comune», incalzano Angela Pennetta e Alfredo Graziano, «faremo valere le nostre ragioni nelle sedi opportune». (a.b.)

