Concorso: slittano le assunzioni

I dodici vigili stagionali che hanno superato la grande selezione devono attendere metà luglio
VASTO. Slitta al 15 luglio l’assunzione dei vigili stagionali. Annunciato inizialmente per i primi del mese, l’arrivo dei rinforzi è stato rinviato di due settimane. Dodici (o al massimo tredici) gli agenti che verranno reclutati attingendo alla graduatoria dell’avviso pubblico indetto dal Comune. Al bando hanno risposto in 351, ma solo 65 di loro hanno superato la preselezione: un test da 30 domande a risposta multipla che ha drasticamente assottigliato l’esercito di aspiranti fischietti, ridotto ulteriormente dopo la prova pratica. La scelta dell’amministrazione ricadrà sui primi classificati, cioè quelli che hanno ottenuto il punteggio più alto e che, proprio in base all’esito della selezione, si sono attestati in cima alla graduatoria. Verranno assunti con un contratto a tempo determinato, della durata di tre mesi, assicurando, con il loro apporto, lo svolgimento dei servizi estivi, alcuni dei quali sono fortemente a rischio. É il caso del turno di notte sul quale pende la spada di Damocle dello stato di agitazione indetto dal Diccap e dal Csa, i sindacati maggiormente rappresentativi dei fischietti locali. Neanche l’incontro convocato la scorsa settimana dal Prefetto Rocco Fulvio De Marinis (al quale si erano rivolti i sindacati dei vigili urbani per il “raffreddamento del conflitto”), è riuscito a sbloccare un contenzioso che si profila di difficile soluzione.
Le posizioni sono rimaste immutate: da una parte la polizia municipale che chiede di rimettere in discussione il contratto integrativo che ha tagliato le indennità di rischio e di disagio percepite dagli agenti (circa 180 euro al mese), dall’altra l’amministrazione comunale con in testa il sindaco Luciano Lapenna che rivendica la bontà del suo operato finalizzato al rigoroso ripristino delle regole. La trattativa non ha fatto passi in avanti nonostante i buoni uffici del Prefetto che fino alla fine ha cercato di mediare tra le posizioni invitando l’amministrazione a concedere qualcosa soprattutto in vista del servizio estivo. L’incontro si è chiuso con l’impegno di rivedersi durante questa settimana – senza la presenza del rappresentante dell’ufficio del governo territoriale – nel tentativo di trovare un accordo che, a questo punto, non sembra essere proprio dietro l’angolo. La polizia municipale ha proclamato lo stato di agitazione il 12 giugno scorso, al termine di una infuocata assemblea sindacale che ha anche “sfiduciato moralmente” il sindaco.
Da allora è stato un susseguirsi di botta e risposta tra i sindacati e la maggioranza di centrosinistra.
Anna Bontempo
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