Condannata si nasconde dai parenti: presa

10 Novembre 2016

Arrestata la giovane che nel 2010 provocò l’incidente stradale con un morto e 5 feriti: era irreperibile

LANCIANO. Sei anni fa ha provocato un incidente stradale con un morto e cinque feriti, per il quale era stata condannata a 5 anni e sette mesi di reclusione. Ma in carcere non ci è mai andata, rendendosi irreperibile. Si era nascosta da alcuni parenti a Sinalunga (Siena) per evitare di scontare la condanna in carcere, ma è stata individuata e arrestata dai carabinieri.

Iuliana Armenau, 32 anni, romena residente ad Arezzo, era stata condannata per omicidio colposo, lesioni personali colpose e guida in stato ebbrezza in seguito all’incidente mortale avvenuto lungo la fondovalle Sangro, nel territorio di Archi, nel 2010. La donna, all’epoca 26enne e residente ad Atessa, nel giorno di Ferragosto era alla guida della propria auto quando causò un frontale nel quale perse la vita Luciano Paione, 51 anni, lavoratore Sevel di Castel Frentano, che era al volante dell’auto. Altre quattro persone -la moglie e un figlio di Paione e due amici del ragazzo- rimasero ferite. Anche la Armenau rimase ferita: fu ricoverata nell’ospedale di Pescara. Nel corso delle indagini alla donna fu riscontrato un tasso alcolemico due volte e mezzo superiore a quello consentito dalla norma. Venne denunciata e multata e la patente ritirata. Quasi due anni dopo dallo schianto di Ferragosto la Armenau era stata condannata, in primo grado dal tribunale di Lanciano, a 5 anni e sette mesi di reclusione per omicidio colposo. Condanna che non ha mai scontato poiché si era resa irreperibile. Adesso è stata arrestata e trasferita nella sezione femminile del carcere Capanne di Perugia. (s.so.)

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