Condannato a 2 anni e mezzo per spaccio

6 Aprile 2019

Nascondeva un panetto di hashish e dosi pronte per essere vendute: sentenza definitiva per un 48enne

CHIETI. È stato condannato in via definitiva a 2 anni e mezzo di carcere e 6mila euro di multa perché era pronto a spacciare oltre un etto di hashish. La Cassazione ha confermato la pena inflitta dal tribunale di Chieti prima, e dalla Corte d’appello dell’Aquila poi, a Diego Ferri, teatino di 48 anni. I fatti risalgono al maggio del 2017, quando l’imputato è stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti. Quel giorno gli investigatori erano impegnati in uno dei numerosi servizi di controllo del territorio, predisposti dal comando compagnia dell’Arma, per combattere lo spaccio di droga soprattutto tra i giovani. Ferri, a bordo della sua auto, è stato fermato in via dei Vestini, vicino all’ospedale Santissima Annunziata e all’università. L’uomo, già in passato finito nei guai per motivi di giustizia, ha iniziato a mostrare - come ricostruito dagli investigatori - «ingiustificati segni di nervosismo, nonostante si trattasse di un accertamento di routine». A quel punto, considerando anche i precedenti di polizia del 48enne, è scattata la perquisizione personale. E i militari hanno scoperto, senza nemmeno troppe difficoltà, il motivo di quell’atteggiamento sospetto: l’uomo aveva nascosto, nella tasca del giubbino, un panetto di circa 100 grammi di hashish.
Poi le verifiche sono state estese anche all’abitazione dell’imputato, dove sono stati sequestrati altri 6 grammi dello stesso tipo di droga, già suddivisi in dosi pronte per essere cedute, e un bilancino di precisione. Il resto è storia recente: i giudici della Cassazione hanno dichiarato «inammissibile» il ricorso presentato da Ferri, condannandolo anche al pagamento delle spese processuali e di 3mila euro alla cassa delle ammende. Allo spacciatore sono state negate le attenuanti generiche: la Suprema corte ha ritenuto «sufficiente il richiamo ai precedenti penali dell’imputato». (g.let.)