Condannato a 5 anni per gli abusi sulla nipote

CHIETI. Cinque anni di carcere per gli abusi sessuali sulla nipotina. È la condanna inflitta dal tribunale di Chieti (presidente Maurizio Sacco, giudici a latere Chiara Di Gerio e Giulia Colangeli) a...
CHIETI. Cinque anni di carcere per gli abusi sessuali sulla nipotina. È la condanna inflitta dal tribunale di Chieti (presidente Maurizio Sacco, giudici a latere Chiara Di Gerio e Giulia Colangeli) a un 70enne di cui non indichiamo il nome per tutelare l’identità della vittima. L’accusa, rappresentata in aula dal sostituto procuratore Marika Ponziani, aveva chiesto 6 anni. L'uomo è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e dovrà pagare una provvisionale di 30 mila euro alla parte civile, ovvero la madre della bambina, che chiede un risarcimento complessivo di 100mila euro.
L’episodio, secondo la ricostruzione della polizia, è avvenuto a casa della zia della bimba di quattro anni, nonché figlia dell’imputato. La donna, ascoltata in aula come testimone, ha svelato: «Mio padre abusò anche di me. Ma nessuno mi ha creduto, neppure mia madre. Quando ho scoperto che aveva fatto la stessa cosa anche “al sangue del mio sangue”, non ci ho pensato un attimo a raccontare tutto».
La mamma della piccola ha raccontato tra le lacrime il trauma subito dalla figlia, che sta tuttora pagando le conseguenze di quel gravissimo episodio avvenuto il 4 marzo del 2018: «Io ero contraria al fatto che lei e l’altro mio figlio stessero insieme al nonno paterno, perché già giravano voci sul fatto che fosse un molestatore. L’avevo ripetuto più volte anche al mio ex compagno, che si è sempre disinteressato dei figli, ma non mi è stato a sentire». Il giorno degli abusi l’imputato era andato a mangiare a casa della figlia: c’erano anche la piccola vittima e il fratello, insieme al papà.
«Subito dopo pranzo», ha ricostruito la zia della minore, «ho portato i bambini nella mia camera per farli riposare. Mio padre stava giocando a carte con il mio compagno e con il mio ex compagno: all’improvviso si è alzato. Tutti pensavamo che fosse andato in bagno. Invece, a distanza di poco tempo, abbiamo scoperto che era entrato in camera, si era infilato nel letto e aveva molestato la nipotina. La piccola, infatti, è uscita subito dopo mio padre e ha detto in alta voce: “Lo sai che il nonno ha giocato con la mia…?”. A quel punto, lui si è rivolto alla bambina gridandole contro: “Tu sei cattiva, non ti voglio più bene, tu mandi la gente in galera”».
All’episodio ha assistito anche il fidanzato della zia della bambina. «Io lo volevo buttare dal balcone», ha dichiarato, rispondendo a una domanda del pubblico ministero, «ma la mia compagna mi ha fermato». (g.let.)
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