Condannato per l’incarico esterno

19 Dicembre 2015

Rapino, l’ex sindaco Cocciaglia e altri due pagheranno 88mila euro

RAPINO. E’ una sentenza che mette in allarme tutte le amministrazioni locali quella che è arrivata come un macigno sugli ex amministratori del Comune di Rapino. La Corte dei Conti, in appello, ha confermato definitivamente la sentenza di condanna emessa dalla Sezione giurisdizionale dell’Abruzzo nei confronti dell’ex sindaco Rocco Cocciaglia, dell’ex vice sindaco Andrea Oliva e dell’ex assessore comunale Sandrino Mascioli. La vicenda riguarda l’assunzione, senza neanche concorso, di un responsabile dell’Ufficio tecnico esterno, nonostante nell’organico del Comune ci fosse una figura professionalmente valida a tempo pieno che aveva rivestito quel ruolo fino a quel momento.

La Corte ha sentenziato che non si può ricorrere a una figura esterna se l’ente ha già al suo interno un dipendente in grado di svolgere quell’incarico. I tre sono stati condannati a risarcire il Comune 88.260,68 euro più gli interessi. E precisamente Cocciaglia dovrà pagare 69.121,18 euro, Oliva 11.145,5 euro e Mascioli 8.000 euro.

L’attuale sindaco, Rocco Micucci, ricorda come dai banchi dell’opposizione lui stesso, insieme alla minoranza, avesse «diffidato più volte l’allora Amministrazione a revocare quella inutile assunzione di un professionista esterno, perché arrecava chiaramente un danno erariale alle già limitate risorse comunali». Le voci della minoranza, dice il sindaco, rimasero inascoltate e così non rimase altro da fare che muoversi attraverso la carta bollata: «L’esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti è stato l’unico modo per evitare ulteriori danni», conclude Micucci. (a.i.)